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La capsula per il sonno di Rick Owens

Articolo di

Alberto Bonazzi

Tra le numerose installazioni performative di “The Art of Genius”, l’evento a cui Moncler ha dato vita in occasione della London Fashion Week e che ha visto prendervi parte numerosi creativi internazionali, quella di Rick Owens ha catturato l’attenzione, ma sorprendentemente non per la nuova collaborazione presentata.

Intitolata “The Art of Design”, l’esperienza messa in scena ha puntato maggiormente i riflettori sull’interesse che Owens porta avanti costantemente nei confronti del design. Protagonista assoluto, infatti, è stato l’affascinante abitacolo che potremmo immaginare come il risultato della simbiosi tra un mezzo di trasporto proveniente dal futuro e un micro ambiente d’isolamento dai volumi rigorosi e massicci. 

Realizzato esternamente in acciaio lucidato a specchio e rivestito internamente con uno strato di tessuto trapuntato, l’oggetto è una capsula per il sonno capace di isolare dai suoni esterni e progettata per essere fruibile solamente da due persone alla volta. Le aperture automatiche ad “ala di gabbiano”, inoltre, consentono l’accesso all’interno dell’ambiente che, una volta chiuso, invita al relax e alla meditazione. 

Agli appassionati di design, però, non può sfuggire il paragone al celebre “Kar-a-sutra” che Mario Bellini realizzò nel 1972 in occasione della leggendaria mostra del MoMA “Italy: the New Domestic Landscape”. Il designer italiano, infatti, presentò una provocatoria reinterpretazione dell’automobile che, ponendo l’accento sulla possibilità di viverla al pari di un ambiente domestico, si impresse indelebilmente nella storia del design come una delle più irriverenti riflessioni sui nuovi modi di abitare.