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La critica fashion nel kit dell’Esperance Hostunoise

Articolo di

Andrea Mascia

Loge Agency, dopo aver curato di recente l’immagine di Michy Batshuayi, ha disegnato un kit per il club francese Esperance Hostunoise. Il kit, differentemente dai colori sociali del club, si presenta con i colori bianco e nero e con un impattante claim posizionato sul busto che si pone in controtendenza con l’estetica mostrata da molti calciatori nel corso degli ultimi anni. Infatti, fino a pochi mesi fa, non ci saremmo mai aspettati la presentazione di un kit con una frase che recita: “no Philipp Plein, no Balmain, no Dsquared2, no Amiri”.

Il messaggio del club – apparentemente contro la tendenza iper capitalista di alcuni calciatori di sfoggiare costantemente loghi senza gusto alcuno – potrà funzionare da antesignano per una nuova wave di jersey che vogliono distaccarsi dal piattume creato dall’estetica dei calciatori nel mondo del fashion, da cui solamente alcune personalità come Tom Davies e Héctor Bellerín sono state in grado di distaccarsi.
Il nuovo kit del club francese ha infatti riscosso già alcuni feedback positivi, come ad esempio quello di Reiss Nelson, giovane stella dell’Arsenal attualmente in prestito al Feyenoord, che sui propri social palesa un’estetica molto lontana dai brand dissati dal claim del kit.

Infine, l’esempio dell’Esperance Hostunoise si aggiunge all’insieme di squadre appartenenti a leghe minori che, per guadagnare riconoscibilità e ritorno d’immagine per il proprio brand, stanno decidendo di puntare sull’estetica dei propri kit e si stanno inserendo sempre più nel macrocosmo lifestyle. Chissà che il kit dell’Esperance Hostunoise non possa a breve finire in qualche outfit streetwear, mixato con pantaloni larghi e sneakers.