La Divina Commedia di Dan-Tedua

Articolo di

Matilde Manara

Da quando Tedua ha annunciato l’arrivo del suo nuovo capitolo musicale, ci siamo ininterrottamente chiesti cosa realmente volessimo sentire tra le note di uno degli album più attesi dell’anno. Rispondere sembra facile, ma nel tentativo di farlo ci siamo accorti che invece non lo è affatto.

Mario non ha sbagliato un featuring tra il 2019 e il 2020. In più occasioni le sue barre hanno fatto la differenza, radicando in noi la certezza che la sua presenza sposti l’ago della bilancia, qualsiasi cosa faccia, e che abbia tantissime cose da dire se si parla di musica.

Cosa c’è nella nuova “Divina Commedia” di Dan-Tedua? Parlare di un disco che non si ha ancora avuto modo di ascoltare non è semplice, soprattutto se si porta alta la prerogativa di non cadere nei luoghi comuni dell’attuale urlo-informazione, in cui si grida tanto per gridare e attirare l’attenzione, senza aver nemmeno chiaro quello che si sta dicendo.

Qualcuno invoca il featuring internazionale, qualcun altro si aspetta di sentire il nuovo “Orange County California”, altri ancora vorrebbero l’approdo di Tedua in versione puramente trap. Noi cosa abbiamo capito invece? Nel tentativo di muoverci nella Selva Oscura che sa essere l’opinione del pubblico, ci siamo resi conto che qualsiasi cosa abbia in serbo Mario, per noi andrà bene.

Perché? L’unico modo per rispondere è fermarsi e guardarsi alle spalle. L’influenza di Tedua sulla scena rap italiana è innegabile. Nonostante i pareri, che possono essere discordanti, non si può negare che Tedua sappia cantare di Inferno, Purgatorio o Paradiso come nessun altro, ma soprattutto abbia un modo solo suo di comunicare. Il linguaggio di Mario, infatti, è uno scioglilingua che però non si annoda, e se non capite di cosa stiamo parlando probabilmente per voi è arrivato il momento di aprire Spotify, mettere in riproduzione “Vertigini” e sedervi.

Tedua ha regalato al rap alcune delle sue perle migliori e, aspettando il nuovo album, facciamo un giro con voi tra queste dannazioni, pentimenti e salvezze. Fare una top ten delle sue barre è praticamente impossibile, ma ci auguriamo che questi brani bastino per farvi capire che è una corsa che non potete perdervi.

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