La storia delle sneakers: Nike Air Presto

Articolo di

Vittorio Tomasella

Le Nike Air Presto nascono ufficialmente nel 2000 ma impiegano 4 anni prima di venire alla luce. È infatti il 1996 quando Tobie Hatfield, durante un meeting in Corea del Sud, decide che le scarpe che sta testando non vanno bene e inizia così un processo di produzione che terminerà 4 anni dopo, a ridosso delle Olimpiadi di Sidney, quando il mondo dello sport viene conquistato dalle imprese dei migliori velocisti dell’era. Nike sceglie quel momento per lanciare una scarpa che vantava il meglio della tecnologia che in quel periodo poteva proporre il brand di Beaverton e per trovare il nome giusto, il team creativo di Nike decide di affidarsi al gruppo di Progettazione e Sviluppo, proponendo un contest che porterà 300 proposte, da cui emerge “Presto Magic“.

Tomaia in mesh e neoprene, intersuola in Phylon e outsole Duralon ammortizzata rendono la scarpa morbidissima ed estremamente comoda, oltre che particolarmente leggera. I cinque punti sulla suola invece stanno ad indicare lo status del prodotto come progetto Alpha, un programma sviluppato da Nike il cui focus era quello di mettere in evidenza i prodotti tecnologicamente più avanzati.

Il lancio delle Presto viene accompagnato dalla solita impeccabile operazione di marketing di Nike, durante la quale il nuovo modello di sneakers viene definito “la t-shirt per i piedi“, grazie alla sua comodità e alla sua universalità. La silhouette porta infatti con sé una novità assoluta per un paio di scarpe: non più la scala taglie tradizionale ma quella di una maglietta: S, M, L, XL.

Il modello viene rilasciato in 13 colorway, ognuna con il proprio spot. Dodici di quelle tredici colorazioni hanno dei sorprendenti nickname: Abdominal Snowman, Brutal Honey, Catfight Shiner, Jack Mackerel, Migraine Fly, Orange Monk, Presto Bill, Rabid Panda, Rogue Kielbasas, Shady Milkman, Trouble at Home e Unholy Cumulus. La tredicesima colorazione rimane invece senza nome.

Tra le olimpiadi di Sidney e gli spot pubblicitari, le Presto hanno un successo immediato, ma come già accaduto con altre silhouette, Nike mette il modello in secondo piano e prosegue il proprio progetto running focalizzandosi sul programma Free. Poco male, il successo delle Presto infatti procede nel mondo fashion dove negli anni successivi la silhouette venne scelta più volte per progetti speciali, come nel 2002 quando viene rielaborata dal trio HTM (Hiroshi, Tinker e Mark), oppure per collaborazioni di successo, come quella con Acronym nel 2016 (e quest’anno) o con Off-White nel 2017.

Ad oggi le Air Presto restano uno dei prodotti più apprezzati dagli appassionati Nike, grazie ad un design e ad una tecnologia che, nonostante siano datati 2000, rimangono tuttora una garanzia.

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