L’arte del saper indossare la tuta

Adam Sandler dovrebbe ricevere un Oscar per questo. Saper indossare la tuta nel modo giusto è un talento che piano piano sembra essere sempre più ricercato e diffuso. È un capo difficile da indossare ma ci stiamo lavorando — su TikTok, le passerelle e la vita vera. 

Secondo una ricerca del New York Times i giovani in Cina hanno iniziato a vestirsi “male” per andare al lavoro; ovvero con tuta, pile e ciabatte. Uno stile spesso confusionario fatto di molti strati, poca attenzione ai dettagli e soprattutto noncurante dello sguardo altrui. Se dovessimo incasellarlo forzatamente in un core sarebbe quello del just-rolled-out-of-bed: un modo più complesso per descrivere l’aspetto che si ha appena alzati dal letto. Un aspetto che loro stessi definiscono “gross” ovvero schifoso. Questo fenomeno è legato in Cina alla crescente avversione dei giovani alla cultura di ambizione forzata e stressante in cui sono immersi preferendo invece rallentare e rilassarsi; sostituire quindi un completo da lavoro o una camicia con una tuta e una felpa è uno dei cambiamenti più immediati da poter mettere in atto. 

In tutto questo la prima regola è fregarsene del giudizio o della “norma” e considerando lo stato della moda attuale — e soprattutto i cambiamenti che ha subito dal post-pandemia — sembra il momento più adatto a farlo. 

La libertà nella costruzione di un outfit è forse arrivata per molti al punto di potersi permettere tutto, basta farlo in modo originale. I look curati, puliti e lineari sono stati sostituiti da tempo con un po’ di confusione, sovrapposizioni e contrasti vari. Forse la conseguenza più naturale agli ultimi anni scanditi da trend su trend su trend, in rotazione ogni paio di settimane. 

Magliano AW24/25.

Le celebrities si allenano da tempo a perfezionare quest’arte. In prima linea ci sono A$AP Rocky, Emrata, Justin Bieber, Kanye ma anche Bella Hadid, Paul Mescal e Kim Kardashian. Sono proprio i loro look che immortalati negli scatti “rubati” dei paparazzi hanno dato vita al cosiddetto errand-core fatto di tuta e occhiali da sole — quello stesso modo di vestirsi romanticizzato (o forse solo caricaturato) da Demna nella collezione Fall 2024 di Balenciaga tenutasi per l’appunto in un boulevard di Los Angeles con vista sulla cinematografica scritta “Hollywood”. 

Ma mettersi la tuta (nel modo giusto) è diventata una questione seria: i giovani cinesi ci riescono perché lo scopo è stare comodi e divertirsi costruendo l’outfit. Idea che sta anche alla base di look visti su Instagram o TikTok in cui la tuta viene messa al centro di look coquette, abbinata a stivali da cowboy o usata come base da cui far spuntare i boxer. 

Per prime le passerelle: le collezioni Autunno Inverno 2024/2025 sono piene di tute. Se vederle da Balenciaga, Vetements o Undercover non stupisce, è diverso per Dries Van Noten, Sandy Liang o Magliano a Pitti Uomo. Tutte tute grigie, tutte tute stupende. 

Decorate con roselline ton-sur-ton, abbinate in passerella con ballerine, sneakers e giacca sartoriale in lino, cappotto lungo e camicia o semplicemente felpa abbinata, è chiaro che l’arte dell’indossare la tuta sia più variegata del previsto — anche fuori dallo stile personale e dentro al mondo delle regole della moda guidate da styling, marketing e vendita. Ma forse il punto è proprio che con la tuta vale tutto?

Dries Van Noten AW24/25. Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images

Basta guardarsi intorno e contare quante tute indossate nel modo giusto ci sono per strada per capire che siamo lontani dall’idea che ne aveva Karl Lagerfeld definendole “un simbolo di sconfitta” — o almeno, l’approccio sembra essere diverso. Vedere Kim Kardashian uscire dalla partita di basket del figlio subito dopo Kanye e andare a testa alta verso la sua macchina indossando dei pantaloni della tuta non sa esattamente di sconfitta; soprattutto dopo che quella stessa tuta, venduta da Skims, era andata virale diventando un caso a sé. 

Se per Lagerfeld comprarsi una tuta significava aver perso il controllo sulla propria vita forse non aveva tutti i torti. Ma a nessuno importa convincere nessuno del contrario; e così affianco alle tute gold cantate ci sono anche tutte quelle indossate (che non sono poche e non sono neanche così male).