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Le 11 maglie più belle viste ai Mondiali di calcio

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Ad un giorno dal fischio di inizio della Coppa del Mondo abbiamo deciso di celebrare l’evento selezionando un ipotetico 11 titolare delle maglie più belle viste fino ad ora ai Mondiali di calcio (ovviamente abbiamo escluso le maglie di questo Mondiale 2018). Non è stato facile selezionarne solo 11 ma ci abbiamo provato, fateci sapere cosa ne pensate.

Messico (USA ’94) – Umbro

Nel ruolo di portiere non potevamo non scegliere la maglia del Messico indossata da Jorge Campos ad USA 1994, il cui design venne curato personalmente dall’eccentrico messicano appassionato d’arte.

Giappone (Francia ’98) – Asics

Per il ruolo di terzino destro la scelta è ricaduta sulla maglia indossata dalla nazionale giapponese a Francia ’98. I Samurai Blue guidati dalla coppia Nakata-Nanami (due vecchie conoscenze del campionato italiano) non riusciranno a conquistare nemmeno 1 punto in quel Mondiale, ma la maglia disegnata da Asics resta una delle più belle mai indossate dalla nazionale nipponica.

Zaire (Germania Ovest ’74) – adidas

Per la maglia numero 3 abbiamo fatto una scelta romantica consegnandola allo Zaire, che partecipò al Mondiale di Germania Ovest ’74. Più che per le prestazioni in campo, il Mondiale dei “Leopardi” viene tristemente ricordato per le minacce di morte rivolte dall’allora capo di stato alla squadra dopo gli 11 goal subiti in due partite.

 URSS (Spagna ’82) – adidas

Nel ruolo di primo centrale difensivo la maglia a righe rosso-bianca dell’Unione Sovietica vista a Spagna ’82, che a sopresa non riuscì ad andare oltre il secondo round, scavalcata dalla sorprendente Polonia di Zibi Boniek.

 Germania (USA ’94) – adidas

In difesa, affianco alla maglia dell’URSS, abbiamo schierato la maglia tedesca del Mondiale ’94, nel quale la Germania si presenterà da campione in carica ed uscirà a sorpresa ai quarti di finale sotto i colpi di Hristo Stoichkov. Più simile ad una maglia di Marcelo Burlon che ad una maglia da calcio, fu sicuramente una delle più originali mai viste ad un Mondiale.

Italia (Francia ’98) – Nike

La nazionale italiana, purtroppo, non ha una grande storia a livello di belle maglie, soprattutto negli ultimi anni dove tra Kappa e Puma non siamo mai riusciti a presentarci con una maglia degna di nota, ma a Francia ’98, oltre ad avere una rosa di primissimo livello, potevamo vantare anche un kit di tutto rispetto. Purtroppo le speranze di vendetta (dopo la finale del ’94 persa ai rigori contro il Brasile) si infrangeranno nuovamente dagli 11 metri con la traversa di Gigi Di Biagio.

Olanda (Germania Ovest ’74) – adidas

Con la maglia numero 7 abbiamo schierato l’Olanda del Mondiale ’74. A differenza dell’Italia, non è stato facile selezionare una maglia per l’Olanda, essendocene state tantissime degne di nota negli anni. Abbiamo dunque optato per quella che è probabilmente la più forte squadra nazionale a non aver mai vinto nulla, l’Arancia Meccanica di Johann Crujiff.

Stati Uniti (USA ’94) – adidas

A centrocampo una maglia da titolare la conquistano gli Stati Uniti con il kit Away utilizzato nel 1994 per il Mondiale giocato in casa. Il kit riprende la bandiera statunitense con i colori bianco-rosso-blu e le stelle stilizzate a dominare la maglietta. Gli Usa, guidati da Alexis Lalas (vecchia conoscenza della serie A), usciranno con onore agli ottavi di finale, sconfitti 1-0 dal Brasile grazie ad un goal di Bebeto.

 Nigeria (USA ’94) – adidas

In attacco, la prima maglia disponibile va alla sorprendente Nigeria del Mondiale ’94 che, con il suo eccentrico kit da trasferta guidata dal talento di Jay Jay Okocha e Amokachi, riuscì quasi ad eliminare l’Italia, la quale si salvò solo grazie al genio di Roberto Baggio. Un mix tra un pigiama e una maglia di Top Shop, questa scelta farà sicuramente discutere ma non potevamo non premiare l’originalità della seconda maglia nigeriana.

 Brasile (USA ’94) – Umbro

La maglia numero 10 spetta di diritto al Brasile, ma come nel caso dell’Olanda non è stato facile sceglierne una. Abbiamo quindi deciso di premiare il kit marchiato Umbro visto durante il Mondiale di USA ’94, quando i verdeoro si imposero ai calci di rigore contro l’Italia.

Argentina (Messico ’86) – Le Coq Sportif

Grande indecisione per l’ultimo posto disponibile nell’11 titolare. A vincere il ballottaggio con Perù 82 e Colombia ’90 la maglia dell’Argentina campione in Messico nel ’86, guidata dal Pibe de Oro, Maradona (anche grazie alla famosa Mano de Dios).


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