Sneakers

Le Air Ship “Banned” potrebbero diventare le scarpe più costose al mondo

Articolo di

Edoardo Cavrini

The Last Dance“, l’acclamato documentario creato da ESPN per raccontare la stagione 1997-98 dei Chicago Bulls attraverso immagini storiche e contenuti esclusivi, ha riacceso la nostalgia di chi quegli anni li ha vissuti.

Tra la sfilza dei numerosi nostalgici troviamo anche Aaron Goodwin, agente sportivo che questa settimana ha riportato alla luce uno dei primi modelli indossati da Michael Jordan e mai più riuscito: la Air Ship, considerata la prima vera e propria Air Jordan “Banned”.

Facciamo però un salto indietro nel tempo. Siamo nella stagione 1984-1985 e il giovane Michael Jordan era nel bel mezzo del suo primo anno da rookie. Quella stagione “His Airness” giocò con un paio di scarpe rosse e nere ai piedi, colorazione che infrangeva gli standard di uniformità previsti dalla lega NBA e che diede vita al mito delle Air Jordan I “Banned”.

Mito sfatato grazie al Tweet di Goodwin. La scarpa con cui Jordan disputò le partite quell’anno, e che creò disordine in NBA, non fu la Jordan I “Banned”, bensì la Air Ship. Prima di arrivare alle “Bred” dobbiamo infatti aspettare il Dunk Contest del 1985 in cui MJ indossò la celebre Jordan I. Non essendo una gara ufficiale è improbabile quindi che l’Executive Vice President dell’NBA, Russ Granik, si riferisse alla J1 nell’avviso che indirizzò a Nike.

Tornando ora alla speciale Air Ship da poco riesumata, non sono ancora note né le sue origini, né come Goodwin sia riuscito ad impossessarsene. L’agente sportivo ha specificato però di non averla acquistata, dettaglio plausibile vista la lunga esperienza dell’agente legata all’endorsement sportivo.

Quali sono però le sorti di questa scarpa? Goodwin non ha nuovamente dato indicazioni a riguardo, ma di una cosa siamo certi, il suo valore è inestimabile.

Ad oggi la sneaker venduta alla cifra più alta è la Nike Moon Shoe, scarpa da running risalente al 1972, ideata da Bill Bowerman, prodotta a mano in sole 12 paia e battuta all’asta alla cifra di $437.500. L’esclusiva Air Ship “Banned” potrebbe però superarla tenendo in considerazione la grande influenza che la figura di Michael Jordan esercita oggi non solo nel mondo delle calzature sportive, ma anche nella cultura pop.

Le offerte per questa scarpa potrebbero facilmente raggiungere i sei zeri.

Ben Jacobs, brand director di Stadium Goods

E a confermare quanto ammesso da Jacobs è Leon Benrimon, direttore della terza casa d’aste più grande al mondo, la Heritage Auctions.

Queste supposizioni rimarranno tali fino a quando Aaron Goodwin non deciderà di volersi liberare di questo unico pezzo di storia, fino ad allora, purtroppo, dovremo limitarci a fantasticare riguardo il suo valore.

Michael Jordan con ai piedi le Nike Air Ship “Banned”