Fashion

Le celebrities hanno reso la fotografia analogica più pop che mai

Articolo di

Andrea Mascia

La fotografia analogica è davvero diventata pop grazie a Kendall Jenner?

Sono passati ben 5 anni da quando Kendall ha sfoggiato la sua Contax T2 allo show di Jimmy Fallon e da allora l’hype per il modello in questione e per la fotografia analogica in generale sembra essere cresciuto a dismisura.

Quando si parla di fotografia, specialmente di quella analogica, salta sempre fuori la ricorrente “accusa” di groundwork, ovvero la pratica di appropriarsi di passioni o di oggetti che fanno parte di una ristretta cerchia di persone. Infatti, se i prezzi delle macchinette fotografiche con rullino sono lievitati è perché stanno pian piano ritornando nella popolazione di massa.

Tom Holland, Kendall Jenner, Zendaya, Peggy Gou, Chris Hemsworth, Emily Ratajkowski e Frank Ocean sono solo alcune della celebrità che negli ultimi anni, e specialmente negli ultimi mesi, sono state ritratte – tra Met Gala e altri eventi di spessore – con una Contax T2 in mano o al collo. 

È davvero difficile immaginare come sia stato possibile questo avvicinamento e una quasi “collisione” tra personalità hollywoodiane e un oggetto così poco immediato e non digitale, ma una delle motivazioni potrebbe essere ricercata nel genuino apprezzamento della resa della fotografia analogica da parte delle celebrità stesse. Infatti, la maggioranza dei fotografi di fiducia di alcune personalità di spicco scatta proprio a pellicola, partendo dall’affermato Rory Kramer (fotografo e videomaker di Justin Bieber), che ha aperto un account archivio per i suoi scatti in analogico, fino ad arrivare a Tyler Mitchell, che si è presentato al Met Gala di quest’anno in total outfit Bode e con una Yashica al collo, lo stesso che è conosciuto per aver scattato la famosissima cover di Vogue che ritrae Harry Styles con un palloncino azzurro in mano.

Tyler Mitchell al Met Gala

Sulle community di fotografia sembra essersi creata una netta spaccatura tra chi si mostra in disaccordo per l’esagerato aumento dei prezzi e chi, con fare più romantico, pensa seriamente che la fotografia analogica stia finalmente ottenendo la sua meritatissima fama. 

La sua affermazione, sin dagli albori, ha un legame strettissimo con la cultura di massa, basti pensare che all’epoca utilizzare una macchinetta punta e scatta – usa e getta e non – era l’unico modo per poter testimoniare di avere frequentato determinati luoghi ed eventi.

Può risultare ironico che uno dei luoghi di rinascita della fotografia a pellicola siano i party delle Kardashian nelle ville extra lusso situate a Hidden Hills, perché sembra davvero inimmaginabile la conciliazione tra l’estrema velocità con cui si usano i social, specialmente quando si parla di influencer, e il mondo dell’analogico che richiede invece un tempo di elaborazione estremamente più lento. Tant’è che, se da un lato le celebrità avranno apprezzato la resa e la grana di un Portra 400 inserito in una Contax T2, dall’altro lato gli sarà sicuramente piaciuto il design del modello in questione che, a differenza della stragrande maggioranza delle macchinette punta e scatta, si presenta con una scocca in metallo che dona un valore estetico aggiunto.

Possiamo pian piano immaginarci come avverrà l’impatto in grande scala dell’analogico sulla cultura dei social, con gli utenti che inizieranno a postare principalmente fotografie scattate in analogico, creando feed più ordinati, più riconoscibili e soprattutto meno post con immagini scattate con la fotocamera di uno smartphone, meno food blogging e foto “immediate” da cui in pochi traggono fascinazione. 

Nonostante il grande ritorno dell’analogico, è impensabile pensare che quest’ultimo sovvertirà il digitale, che continuerà a dominare il mondo della fotografia e non solo. È invece molto più realistico immaginarsi una perfetta combinazione tra questi due mondi apparentemente così distanti, in cui chi si avvicina alla fotografia a pellicola cercherà in maniera imperterrita durante party privati di riprodurre composizioni, colori e sfumature date dai rullini stessi, ispirandosi al magistrale scatto di @rayscorruptedmind che ritrae Evan Mock e Dennis Rodman per la campagna di UGG.