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Le Nike Air Force 1 “Goddess Of Victory” hanno qualcosa che non va

Articolo di

Edoardo Cavrini

Nike ha deciso di omaggiare le origini del proprio nome (l’idea di chiamarsi così nasce dall’omonima Dea, simbolo di vittoria) realizzando una Air Force 1 chiamata “Goddess Of Victory”, ispirata appunto alla divinità greca.

La scarpa presenta un look pulito, che ricorda la statua della Dea. Come nel classico modello Triple White, il colore prevalentemente utilizzato è il bianco, a variare questa volta è però la scelta dei materiali: la tradizionale pelle liscia è stata sostituita da pannelli realizzati in un pellame più morbido e alternati ad altri in Epi, una tipologia riportante scanalature. Un altro dettaglio che sicuramente salta subito all’occhio è la leggera struttura sovrapposta alle due linguette che ricorda le ali con cui è raffigurata la Dea Nike.

A rovinare le feste è purtroppo il ricamo sul tallone della sneaker. Il colosso di Beaverton ha infatti erroneamente riportato la scritta “ΠΙΚΣ” in alfabeto greco. Nonostante a livello visivo possa assomigliare alla parola NIKE, la traduzione letterale della decorazione posteriore è “PIKS“.

L’enorme errore non è ovviamente stato visto di buon occhio dal pubblico greco che, oltre ad aver accusato lo Swoosh di appropriazione culturale, ha organizzato una petizione per evitare che la Air Force 1 venga messa in vendita.

Chiediamo a Nike di ritirare dal mercato la Air Force 1 Goddess Of Victory. L’azienda ha abusato dell’alfabeto greco travisando l’ortografia della parola “Nike”, dea greca.

Angie Xidias, organizzatrice della petizione

L’azienda americana non ha ancora risposto alle accuse. Restate con noi per scoprire come si evolverà la faccenda e se la AF1 verrà effettivamente ritirata.