Sneakers

Le Yeezy sono sempre meno hype-dipendenti

Articolo di

Edoardo Cavrini

Un giorno, chiunque vorrà un paio di Yeezy sarà in grado di poterle acquistare.

Questo l’obiettivo che Kanye West si era prefissato nel 2015. Oggi, a sei anni da quella che allora poteva sembrare un’affermazione utopica, possiamo nuovamente constatare le abilità da visionario di cui Ye è dotato. Nel corso di questo tempo, infatti, Yeezy è riuscito a virare le proprie strategie di marketing trasformando un marchio celebre per la propria esclusività in un vero e proprio best seller, capace di vendere milioni di sneakers, senza doversi necessariamente affidare all’aiuto dell’hype.

È fattuale come l’attenzione della scena street nei confronti di Yeezy sia andata, un restock dopo l’altro, ad affievolirsi, ma vero è anche che non si è mai spenta.
Se da una parte i numerosi restock di silhouette come le Yeezy Boost 350 V2 “Cream” o delle “Zebra” – di questa colorazione ne contiamo sei sino ad oggi – hanno fatto precipitare a picco i prezzi di resell, dall’altra hanno dato l’occasione a moltissimi nuovi clienti di potersi mettere ai piedi sneakers Yeezy. Così facendo, l’impalcatura elitaria costruita intorno al brand negli scorsi anni si è sgonfiata, donando però alla linea realizzata da Kanye West e adidas la possibilità di gettare solide fondamenta per il proprio futuro.

Inserendo nuove Yeezy sul mercato, applicheremo la stessa tecnica utilizzata in passato: rilasciare poche paia in modo da creare hype e, col tempo ovviamente, introdurre sempre più quantità sul mercato.

Kasper Rørsted, CEO di adidas

Tutto sta dunque procedendo come previsto, e i piani di adidas si stanno rivelando efficaci. Secondo i dati raccolti da StockX, infatti, il brand Yeezy (senza contare le calzature rilasciate insieme ad adidas) risulta essersi posizionato al sesto posto – recuperando dieci posizioni rispetto allo scorso anno – tra i Top Brand del 2020 in termini di vendite sul marketplace online. Un’ulteriore prova della potenza del brand la vediamo dalle statistiche riguardanti le Top Silhouette dove, sotto la Air Jordan 1 ma prima della Air Force 1, troviamo la adidas Yeezy Boost 350 V2, scarpa che, nonostante le infinità di colorazioni e le mastodontiche quantità rilasciate a ogni drop, continua a registrare un altissimo numero di vendite.

Traslando il concetto di hype su altri modelli come le Yeezy Slides, le cui vendite sono incrementate del 400% nel 2020, adidas sta riuscendo a consolidare le radici di Yeezy, trasformandolo in un marchio destinato a essere sempre più autonomo e indipendente dall’hype che in origine l’ha plasmato.

Quali saranno i prossimi step che adidas e Kanye West decideranno di compiere assieme? Saranno davvero le Yeezy Foam Runner il futuro delle sneakers? Se lo dice Mr. West, probabilmente sarà così.