“I’m LeBron James from Akron, Ohio, from the inner city. I’m not even supposed to be here […] what everybody’s saying about me off the court don’t matter. I ain’t got no worries”

Sono passati cinque anni da quella sera. Il sudore si fondeva con lo champagne per il secondo anno consecutivo. Due titoli NBA, due MVP delle finali e il fardello di essere “Il Prescelto” che per un attimo pareva essersi alleggerito.

LeBron James da Akron, Ohio, sente che non sarebbe tenuto ad essere dove si trova oggi. Il tema sfocia ripetutamente da un cratere che solca la sua persona da quando mamma  Gloria lo cresceva senza una fissa dimora nella periferia di quella che un giorno sarebbe diventata la sua Cleveland. Lo dice ai pochi intimi presenti alla presentazione della sua sedicesima signature con Nike: “Sono un ragazzo di Akron e ora sono seduto di fronte a voi a Parigi! Me lo ricordo sempre […] sono semplicemente io, so chi sono e sono a mio agio con la mia persona”

Lo dice e lo dimostra al mondo quotidianamente, davanti e dietro le telecamere. He will never “just shut up and dribble” come fu incoraggiato a fare da Laura Ingraham di FOX News alcuni mesi fa. L’evoluzione tecnica e fisica portata in campo di anno in anno da quando i colori della canotta erano il verde-oro della SVSM High school è costantemente accompagnata da un sempre maggiore coinvolgimento nella realtà che diventa un peso troppo duro per tantissimi bambini di tutto il mondo.

Dall’inner city di Cleveland alle banlieu parigine la “promessa” di LBJ è sempre la stessa: ispirare e dare voce a generazioni di ragazzi di tutto il mondo. Dall’apertura della “i promise” school di Akron all’inaugurazione della “more than an athlete” summer school a Parigi l’ondata di speranza ed entusiasmo portata dal 23 neo-Lakers illumina i volti dei bimbi presenti all’evento.

Il campo costruito al di fuori dell’istituto riprende temi e colori della campagna Nike con un enorme murales che domina l’intero playground. “more than an athlete” non è solo il motto impresso su pavimentazione e pareti ma letteralmente la sensazione percepita quando LBJ fa il suo ingresso nel cortile.

Un impegno a riempire le giornate e le vite di bambini spesso abbandonati alla strada. Corsi scolastici, laboratori e un’educazione verso l’etica del lavoro e del sacrificio, valori citati più volte da LeBron nel suo incontro con i ragazzi.

un sogno senza sforzo non è altro che una speranza senza futuro

Alcune decine di minuti spese a ridere e giocare con gli alunni di Bagnolet, a loro agio tra un crossover e un arresto e tiro davanti al Re, hanno dato vita a momenti che rimarranno per sempre indelebili nei loro ricordi.

Il “more than an athlete” tour sbarcato nel vecchio continente Mercoledì con una fugace visita all’head quarter Nike di Amsterdam e passato per Parigi Venerdì farà tappa questo week end a Berlino prima della data conclusiva a New York.

Foto @freaky_blink

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