Il forte legame culturale della terza maglia del Manchester United

Articolo di

Claudio Pavesi

La terza maglia è quella con cui si osa, con cui si rompono i soliti schemi e si cerca di stupire il tifoso con un look forte e aggressivo. A volte si gioca con la storia, altre volte con i dettagli, altre volte ancora si esagera e basta. Il Manchester United ha preso una via diversa che crea e distrugge, sempre però con un fortissimo legame con la città.

Lo United è partito dal principio. Prima ha lanciato il kit in anteprima vestendo David Beckham, leggenda del club, icona del calcio e simbolo stilistico senza eguali. Già da subito i Red Devils hanno calato il jolly.

Il nuovo “Dazzle Camo” è un pattern unico che unisce l’estetica dei kit bianconeri utilizzati negli anni ’80 dal Manchester e i look adidas di quel periodo, oltre che le maglie a righe tipici dei primi anni della storia del club. Il “Dazzle Camo” è però molto precedente, creato dall’artista Norman Wilkinson nella Prima Guerra Mondiale e applicato sulle navi della marina militare di Sua Maestà, visto che queste particolari forme geometriche erano funzionali per alterare il calcolo della profondità agli occhi dei nemici.

Lo United però non ha voluto collegarsi a questo momento storico per lanciare il proprio kit, al contrario ha voluto identificare un forte legame con la città e la cultura urban locale. Il tutto è cominciato con un video legato a due artisti grime di livello assoluto come Aitch e Dutchavelli, due tifosi del club, soprattutto il primo. Il video però non è solo un richiamo al mondo musicale ma include anche il concept estetico dietro la maglia, la moda degli Ends britannici ed altri elementi come lo humour e il cibo. Un lavoro davvero notevole.

L’ambito maggiormente emozionale di questa campagna è toccata a Gabriel Moses, fotografo e artista, oltre che tifoso del club, che ha voluto realizzare un particolare shooting con alcuni tifosi, gente normale che ogni giorno vive la quotidianità britannica, alternandola col tifo per i Red Devils. Moses ha voluto scattare queste persone per mostrare come non servano influencer e personaggi famosi per far trasparire un messaggio, oltre che indicare la diversità della società inglese odierna.

Insomma, le terze maglie del Manchester United possono piacere o meno ma è indiscutibile il lavoro fatto per comunicare questo progetto, uno dei migliori visti in questa stagione di rilancio.

Il kit del Manchester United è disponibile sul sito di adidas e quello del club.

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