Fashion

Il libro e la capsule che raccontano la storia di Octopus e VNGRD

Articolo di

Ruben Di Bert

Octopus è stato fondato nel 2012, ma c’è un dettaglio nella sua storia che si collega con un brand risalente a molto prima. L’iconico motivo con i tentacoli che abbiamo visto spopolare ovunque è infatti nato nel 2006 come una grafica di VNGRD, marchio Milan-based guidato dalla direzione creativa di Giorgio Di Salvo che ha velocemente acquisito uno status di culto accumulando collaborazioni con realtà internazionale come Stüssy, SUPER e FUCT, ricevendo persino il riconoscimento tra gli altri di Kanye West.

Grazie a un approccio autodidatta al design naïve e al rifiuto di obbedire alle usanze commerciali di un mondo che stava transizionando da un modello tradizionale al panorama ultra-connesso di oggi, VNGRD ha messo in discussione tutto e ha connesso molte delle persone che sarebbero successivamente diventate protagoniste dello zeitgeist. La sua rilevanza assume poi un senso ancora più importante dal momento in cui ha gettato per l’appunto le basi su cui IUTER avrebbe eretto la sua cult label Octopus.

Tutto il suo percorso viene ora raccontato in uno speciale libro di 336 pagine edito da Rizzoli che fa da archivio completo della produzione grafica e stilistica del brand, compresi pezzi mai visti e sguardi dietro le quinte, con i contributi di Marcelo Burlon, Virgil Abloh, Erik Brunetti, Massimo Torrigiani, Alessio Ascari e Federico Sarica. 

Inoltre, per celebrare il lancio, è stata realizzata anche una capsule collection estremamente limitata di capi originali Octopus VNGRD, fedeli alla prima release del 2006 in tutto e per tutto, tra cui un remake delle prime due colorazioni della hoodie della collezione autunno/inverno 2006 e la t-shirt rilasciata nella primavera/estate 2007.

Il volume è già acquistabile da oggi online e nei punti vendita della casa editrice, mentre la linea sarà disponibile da domani presso Slam Jam Milano.