Lo streetwear e le criptovalute possono davvero farci diventare ricchi?

Articolo di

Carola Molteni

In tempi come questi, dove il futuro e gli investimenti sono sempre più incerti, bisogna sfruttare i moderni strumenti e le opportunità che il mercato ci offre per poter assicurarci basi solide per il nostro futuro.

Un tempo c’erano gli immobili, l’oro, i titoli di stato; oggi invece, come spiega Jeff Ihaza nel suo interessante articolo pubblicato su SSENSE, la tendenza è quella di orientarsi sempre di più su strumenti di investimento effimeri come le criptovalute e lo streetwear.

Che ci crediate o no, oggi, una felpa con cappuccio può essere rivenduta sulle varie piattaforme di vendita a 10 volte il suo prezzo originale così come una criptovaluta come il bitcoin che inizialmente valeva pochi dollari, oggi può valerne addirittura 12.000.

Diciamo anche che queste alternative si adattano perfettamente ai cambiamenti culturali, cosa che non è successa invece con i vecchi strumenti di investimento; per questo vengono sfruttate soprattutto dai giovanissimi che nel giro di breve tempo possono addirittura diventare milionari.

Ma procediamo per gradi: cerchiamo di fare un quadro generale della situazione attuale.

Pensiamo innanzitutto al bitcoin, una delle criptovalute più conosciute e di cui avrete sicuramente sentito parlare molto negli ultimi periodi. Trattasi niente meno che di una moneta digitale e intangibile con la quale gli utenti possono acquistare oggetti reali. l bitcoin vengono generati e scambiati tramite il protocollo peer-to-peer, che dà la possibilità a chiunque di coniarli; esiste però un limite massimo raggiungibile di bitcoin (21 milioni) e, man mano, i calcoli da effettuare per generarli diventano sempre più difficili e complessi.  Esattamente come avviene per le sneakers limited edition, la difficoltà nel reperirli, il numero limitato e l’altissima domanda contribuiscono ad innalzarne il valore.

Gli investitori più acuti hanno percepito da subito l’opportunità di grossi guadagni e, soprattutto dopo il forte rialzo del loro valore avvenuto nel corso del 2017, si è creato un forte interesse attorno alle varie criptovalute come anche l’Ethereum e il Litecoin.

Diverso è invece il discorso legato allo streetwear; non parliamo in questo caso di valute ma di oggetti veri e propri il cui valore viene determinato non più da calcoli impossibili ma sulla base dell’autenticità e dal significato che gli vengono attribuiti.

Come afferma Dick Hebdige nel suo libro Subculture: The Meaning of Style, oggetti come t-shirt o jeans oversize assumono un significato che va oltre al loro valore monetario e comunicano l’appartenenza a un determinato gruppo. A tutto ciò va aggiunta l’alchimia che si instaura tra brand e clienti devoti.

Pensiamo al caso Supreme e al modo in cui potrebbe farci arricchire: Wealthsimple Financial Inc., l’azienda che offre servizi di gestione degli investimenti online ha spiegato come poter diventare milionari tramite un’operazione che conosciamo bene, il reselling. Ne abbiamo parlato in un nostro precedente articolo, se volete approfondire lo trovate qui.

Entrambi i nuovi strumenti di investimento hanno generato una grossa frenesia negli operatori economici più informati, la quale è in grado di dettare influenza e potere nel mercato, influenzando anche la redistribuzione della ricchezza.

Non ci stupiamo infatti come anche grossi nomi nell’ambito della moda stiano facendo pace con lo streetwear, prendendo spunto dallo stile di strada e portandolo sulle passerelle piu famose. Quello che una volta era il simbolo della sovversione delle sottoculture emarginate oggi è definito “cool“, il che va a togliere l’intento iniziale pur mantenendone l’estetica.

La prima domanda che viene spontanea è “quanto durerà tutto ciò?” Sappiamo bene che le bolle speculative prima o poi sono destinate ad esplodere e gli operatori economici sono sempre alla ricerca di nuovi metodi per arricchirsi rapidamente . Ci aspettiamo che una volta spremuta tutta l’opportunità di guadagno offerta da questi strumenti si passerà ad altro ed è proprio da qui che nasce l’incertezza e la paura sul futuro.

 

 

 

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