Fashion

Il lockdown di Drake visto con gli occhi di Martine Rose

Articolo di

Ruben Di Bert

Nonostante l’industria del fashion stia continuamente cercando di reinventarsi per compensare le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, la mancanza delle sfilate in presenza si fa sentire. A risentirne è soprattutto chi come Martine Rose organizzava eventi che andavano aldilà della moda, dettati da un approccio personale capace di coinvolgere vivamente la propria community.

Con l’intenzione di colmare questo vuoto, proprio la stilista London-based ha dato vita a un’iniziativa sì digitale, ma altamente intrinseca di valore umano. Si tratta di una piattaforma online sulla quale è possibile interfacciarsi con venticinque personalità idealmente situate nello stesso condominio, ma che in realtà aprono le porte alla Giamaica, al Canada, alla Francia, alla Palestina, al Kenya, al Giappone, agli Stati Uniti, alla Corea, alla Russia e al Messico, offrendoci uno sguardo intimo nelle dinamiche del lockdown in tutto il mondo.

Con un leggero senso di voyeurismo, si può infatti sbirciare all’interno delle abitazioni di diverse persone, tra cui nientemeno che Drake, il quale viene ritratto in uno scatto dentro il suo studio di Toronto nel bel mezzo del suo processo creativo. Nella foto il cantante indossa ovviamente un completo firmato dalla designer, composto da una felpa ispirata allo sport e un comodo paio di pantaloni della tuta, fatta eccezione invece per le scarpe, un misterioso paio di Nike total white probabilmente tratte dalla sua collaborazione con il colosso di Beaverton.

Il progetto è stato concepito come una campagna integrante della collezione primavera/estate 2021 presentata lo scorso settembre sotto forma di lookbook, che cerca di analizzare i capi più iconici del brand dando loro un nuovo significato di appartenenza, meno rivolto all’ambito commerciale e più focalizzato sugli aspetti della vita reale.