Fashion

Louis Vuitton ha sfilato al Salk Institute

Articolo di

Ruben Di Bert

L’esplorazione del legame tra architettura e moda tipica di Louis Vuitton viene portata avanti con la collezione Cruise 2023 donna. Dopo aver sfilato negli anni in luoghi dal design eccezionale come il Museo d’Arte Contemporanea di Niterói, il Miho Museum fuori Kyoto e il TWA Flight Center dell’aeroporto JFK di New York, il direttore creativo Nicolas Ghesquière ha infatti scelto come location il Salk Institute, una delle opere architettoniche più rinomate al mondo situata a La Jolla, in California.

Avendo trascorso molto tempo in California, sono stato attratto dall’idea di sfilare di nuovo lì. Il Salk Institute è stato un luogo di meraviglie per me nel corso degli anni e la straordinaria architettura brutalista di Louis Kahn sullo sfondo della straordinaria cornice dell’Oceano Pacifico e del tramonto della California mi fornisce un’ispirazione infinita. Celebra anche l’intelligenza, la conoscenza e il potere della scienza.

Nicolas Ghesquière, direttore creativo di Louis Vuitton

La struttura, progettata dall’architetto di origine estone Louis Kahn su commissione del dottor Jonas Salk e completata nel 1965, ospita oggi uno dei più prestigiosi istituti di ricerca scientifica in campo biomedico a livello globale, dove si fanno scoperte sull’invecchiamento dell’uomo, sul cancro, sulle neuroscienze, sull’immunologia e sui cambiamenti climatici della Terra. Il complesso caratterizzato da un imponente stile brutalista vanta un ampio cortile rivestito in travertino tagliato in lunghezza da un sottile canale d’acqua in contrasto con la verticalità delle adiacenti Study Towers in calcestruzzo e legno Teak. A incorniciare il tutto ci pensa la vista mozzafiato che si affaccia sull’Oceano Pacifico.

Un luogo perfetto per mettere in scena un racconto quasi cinematografico di un futuro incerto ma ottimista che sembra citare “Mad Max” e “Dune” con delle donne guerriere dal carattere nomade. Al tramonto queste sfilano immaginando di coprirsi per contrastare il clima nemico con crop top a scudo, mantelline rigide, abiti fatti di macro paillettes, drappeggi, texture futuristiche e costruzioni tecniche. Ai piedi invece solo stivali o sneakers con catene, dettagli fondamentali per descrivere un’estetica tanto elegante quanto sportiva.