L’ultima campagna di Aimé Leon Dore è piena di icone del basket

Articolo di

Claudio Pavesi

Aimé Leon Dore non è più un nome di nicchia, parliamo ormai di un marchio di riferimento che ha preso piede proprio per la sua attitudine contraria alle meccaniche del mercato odierno. ALD ha creato tantissime collaborazioni amate dal pubblico, in primis quelle con New Balance, un legame talmente consolidato che ha aperto le porte a Teddy Santis a diventare il direttore creativo della sezione Made in USA a partire dal 2022.

Da poco ALD ha presentato la collezione Primavera-Estate 2021 e ha poi rilasciato un video di lancio particolarmente bello e ricco di personalità che hanno scritto la storia del basket e di New York. I riferimenti cestistici di ALD sono tipici e riconosciuti, una passione di Santis e compagni che è sempre stata esplicitata nell’estetica degli shooting e soprattutto nelle grafiche di alcuni prodotti.

In quest’ultimo shooting ALD ha incluso alcuni nomi davvero leggendari per gli appassionati di pallacanestro come quelli di Jason Williams, Charles Oakley, Bobbito Garcia e Rafer Alston aka Skip 2 My Lou. Charles Oakley è infatti stato un giocatore chiave dei Knicks, peraltro in un’era cestistica ben diversa da quella recente, in cui il Madison Square Garden era il luogo più caldo del basket internazionale.

Bobbito Garcia, peraltro affiancato nel video da Stretch Armstrong, è stato un’icona del mondo radiofonico, il conduttore dello Stretch Armstrong and Bobbito Show che lanciò molti dei rapper poi diventati simbolo di un’epoca, specie nella New York di anni ’80 e ’90. Bobbito è anche un nome noto nei playground newyorkesi e voce della saga di videogiochi NBA Street. Garcia si è poi dato alla regia, realizzando un paio di documentari proprio sul basket da strada a NY, specie Doin’ It In The Park: Pick-Up Basketball NYC. Lo spot di ALD è un chiaro riferimento a un’ad di Nike chiamato “Freestyle”, con l’inserimento di personaggi che non rappresentano un’equivalente odierno ma anzi richiamano proprio l’originale grazie alla presenza di Jason Williams. Proprio J-Will si esibisce nello stesso crossover che utilizzava all’epoca e chiude con il passaggio di gomito che lo ha reso leggendario.

A chiudere il gruppo troviamo anche Rafer Alston, l’icona newyorkese per eccellenza. Skip 2 My Lou è stato il simbolo per eccellenza del mondo dei playground, il primo vero cestista a crearsi un nome grazie alla sola presenza sul cemento. Ciò arrivò con l’aiuto di un altro brand, ovvero AND1, un marchio che prima fece esplodere Alston grazie alle videocassette sul basket di strada e poi lo rese l’istrione che condusse il carro fino alla nascita dell’AND1 Mixtape Tour, l’evento che rese AND1 un colosso dei primi anni 2000 e la portò a firmare contratti con Kevin Garnett, Ben Wallace e molte altre superstar. Dalla strada, Alston arrivò letteralmente alla NBA in cui giocò per quasi 11 anni, con anche una presenza alle Finals. Sempre nel video troviamo un altro riferimento: Alston saltella, proprio come nella canzone popolare Skip to my Lou che gli dona il soprannome. Alston era infatti solito saltellare mentre portava palla nelle partite su asfalto, una scelta che lo ha portato a compiere diverse infrazioni di passi in NBA.