LVMH, Prada e Cartier insieme per una blockchain dedicata alla moda

Articolo di

Ruben Di Bert

Vi sarà capitato di sentir parlare di blockchain relativamente al mondo degli NFT e dunque alla sfera artistica digitale. In realtà, però, questo tipo di tecnologia in continua ascesa dimostra un potenziale pressoché infinito, pronto ad aprire nuovi orizzonti in diversi settori, tra cui quello della moda, che sta già sperimentando il suo utilizzo in vari modi.

A gettarsi in questa nuova scoperta in maniera piuttosto significativa sono LVMH, Prada e Cartier, i quali nella giornata di ieri hanno annunciato una collaborazione senza precedenti per dare vita all’Aura Blockchain Consortium, un’organizzazione con lo scopo di sviluppare un unico registro virtuale protetto da ConsenSys e Microsoft che permette in tutta sicurezza di archiviare informazioni riguardanti i prodotti di lusso.

Una soluzione definitiva che passa per una piattaforma globale dove i clienti possono ricevere la garanzia di autenticità, tracciare il ciclo vitale dei loro acquisti in totale trasparenza e di conseguenza aumentare la comunicazione con le maison.

Aura Blockchain Consortium è una grande opportunità per il nostro settore, che consente di rafforzare il rapporto con i clienti offrendo loro soluzioni semplici per conoscere meglio i nostri prodotti. Unendo le forze con altri marchi del lusso in questo progetto, stiamo aprendo la strada alla trasparenza e alla tracciabilità.

Antonio Belloni, direttore generale di LVMH

Attualmente i marchi che hanno aderito all’iniziativa sono Bulgari, CartierHublotLouis Vuitton e Prada, ma il progetto è aperto a qualunque brand vi si voglia avvicinare.