Una manifestante ha invaso la sfilata di Dior

Articolo di

Ruben Di Bert

Contro ogni previsione, questa ondata di fashion week si sta dimostrando più elettrizzante che mai. Era da un bel po’ che le sfilate non ci colpivano così e che si parli di format digitale o tradizionale, la situazione non cambia.

L’ultima novità che sta facendo molto parlare di sé arriva direttamente dal défilé tenutosi ieri da Dior per la primavera/estate 2021, ma sappiatelo, questa volta non c’entrano né inaspettate collaborazioni né la scelta di trasmettere lo show su TikTok.

Il fatto che ha immediatamente attirato l’attenzione consiste nell’invasione di una manifestante dell’organizzazione Extinction Rebellion in passerella. Mentre le modelle sfilavano, una donna uscita dal pubblico ha esposto un’enorme cartello giallo con scritto “WE ARE ALL FASHION VICTIMS“. Il bello è che gli addetti alla sicurezza sono rimasti immobili e tutto è andato avanti come se niente fosse.

Questo dettaglio ha fatto pensare che probabilmente l’incursione sia stata pianificata dalla direttrice creativa della maison Maria Grazia Chiuri, visto che già in passato ha spesso utilizzato le sue creazioni per trasmettere dei messaggi.

Detto questo, i vertici del gruppo LVMH hanno prontamente smentito questa ipotesi dichiarando di essere stati colti di sorpresa dalla faccenda. Inoltre, è stato ricordato che tutti i brand della holding si stanno impegnando nel ridurre al minimo l’impatto ambientale causato dalla moda, per cui quella frase in tale contesto non avrebbe avuto alcun senso.

I dubbi però rimangono.