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A Milano apre il cinema di Prada

Articolo di

Ruben Di Bert

Dal 2 al 24 luglio Fondazione Prada si trasforma in un cinema all’aperto. Per la prima volta in assoluto, le pareti dell’edificio Cinema dell’ex distilleria di Porta Romana vengono aperte integralmente per ospitare una sala che dialoga visivamente tra spazio interno ed esterno, permettendo così agli spettatori di vivere un’inedita esperienza percettiva e sensoriale.

Per tre volte a settimana, dal giovedì al sabato alle ore 21:45, gli enormi specchi presenti nella corte si alzeranno rivelando una struttura en plein air con maxi schermo e poltroncine gialle in cui gli artisti Simon Fujiwara, Peter Fischli, Goshka Macuga e Betye Saar combineranno in un’unica rassegna dei film selezionati da loro per il programma “Multiple Canvases”. Un format nuovo che rafforza l’inossidabile legame tra la maison e la cultura, soffermandosi in particolare sull’amore verso la settima arte, dal quale ricordiamo in passato sono nati diversi sodalizi con registi del calibro di Roman Polański, Pedro Almodóvar e Wes Anderson.

A inaugurare il palinsesto è stato Orphée noir” di Marcel Camus, lungometraggio che vinse nel 1959 la Palma d’Oro a Cannes e nel 1960 l’Oscar come miglior film straniero. Seguiranno poi “Bara no Sōretsu” di Toshio Matsumoto, “Sayat Nova / Nran Guyne” di Sergej Paradžanov, “Nostalgia de la luz” di Patricio Guzmán e “Nippon Sengoshi – Madamu onboro no Seikatsu” di Shohei Imamura.