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Milano Fashion Week: le collezioni che non puoi aver perso

Articolo di

Ruben Di Bert

È stata l’edizione dei grandi debutti, delle riconferme e di quel temuto ma allo stesso tempo desiderato ritorno alla frenesia da passerella. La Milano Fashion Week che si è tenuta dal 20 al 26 settembre ha infatti visto raggiungere i livelli pre-COVID di presenze e atmosfere, portando con sé un vortice di creatività e innovazione. Moltissimi sono stati gli appuntamenti degni di nota presenti nel fittissimo calendario di eventi, come l’arrivo dei nuovi direttori creativi da FERRAGAMO, Missoni e BALLY, il consolidamento di Matthieu Blazy da Bottega Veneta e il supporto da parte di Dolce&Gabbana e Valentino a talenti emergenti come Matty Bovan e ACT N°1. Del tutto inaspettata è stata invece la scelta sia di Gucci che di SUNNEI di far sfilare un cast interamente composto di gemelli, la quale potrebbe rivelarsi una curiosa coincidenza o celare qualche significato più profondo.

Detto questo, prima di passare a Parigi, è arrivato il momento di ripercorrere le migliori collezioni della kermesse.

MM6 Maison Margiela

All’interno dell’Auditorium di Milano, ribaltando prospettiva con gli ospiti seduti sul palco e i musicisti dell’orchestra sinfonica diretta dal maestro Wladimir Schall posizionati in platea, MM6 Maison Margiela ha presentato la sua collezione per la primavera/estate 2023. Intitolata “The Rite of Spring”, la sfilata è stata fortemente ispirata dal mondo della danza, raggiungendo però un livello di avanguardia che va decisamente oltre i riferimenti al trend Balletcore. Quello descritto dall’etichetta è infatti un guardaroba mutevole, estremamente contemporaneo e dotato di uno spiccato senso artistico, fatto quindi di capi ridimensionati, tessuti logorati, colori primari e palesi rimandi all’archivio del brand. Inoltre, a suscitare un certo stupore è stata la nuova collaborazione con Salomon, che presentava gilet tecnici e stivali alti fino alla coscia.

Blumarine

Le sirene vestono Blumarine. Dimenticate però Ariel e le atmosfere da Classico Disney, perché la donna che ci vuole descrivere il direttore creativo Nicola Brognano con la collezione “Underwater” proviene sì dal mare, ma vive in un mondo gotico. La riformulazione dell’estetica Y2K tanto cara al brand abbandona quindi il suo lato girly pop e sostituisce gli strass con le borchie. Lo styling di Lotta Volkova mescola bene infatti lo stile dei primi anni Duemila con tocchi utilitaristici, tra corsetti, jeans a vita bassissima, pantaloni cargo, crop top, lunghi abiti fascianti con strascichi ondulati a mo’ di pinna, frange fluttuanti come alghe nell’acqua e gioielli ossidati che sembrano arrivare dagli abissi. 

Versace

Ribelle, sicura di sé, intelligente e un po’ diva. Donatella Versace descrive così la donna della primavera/estate 2023, che in realtà rappresenta un ideale da sempre caro alla maison. “È forte e indipendente, bellissima e consapevole di esserlo. È una Dea della Libertà, capace di indossare pelle, borchie e denim sfrangiato con lo chiffon, il jersey e persino una tiara!”, continua la stilista in una nota stampa, mentre in passerella sfilano le top di turno con indosso look perlopiù monocromatici che alternano sensualità e influenze gotiche. A chiudere il défilé ci pensa invece Paris Hilton nelle vesti di una Barbie sposa super sexy. 

FERRAGAMO

È iniziata una nuova era per FERRAGAMO. Dopo il restyling del logo assegnato al grande Peter Saville, il percorso di rebranding innescato dal direttore creativo Maximilian Davis entra finalmente nel vivo. Per la sua collezione di debutto, il giovane designer ha deciso di partire dal forte legame tra Salvatore Ferragamo e Hollywood, richiamando la fascinazione delle star del cinema per la moda italiana ma con un’idea di lusso misurata. “Ho esaminato l’archivio e ho scelto ciò che poteva essere ridefinito per diventare rilevante nel presente”, racconta lo stilista, e sono infatti numerosi i riferimenti al passato. A partire dai capi ricoperti di cristalli che ricordano le scintillanti scarpe rosse create nel 1959 per Marilyn Monroe, fino alla rivisitazione della Wanda Bag. Tra silhouette audaci e materiali iconici, il nuovo rosso 3546C diventa una presenza importante segnando il primo passo verso il successo.