Fashion

La moda degli skinny jeans sta per finire?

Articolo di

Ruben Di Bert

Per quanto possa sembrare strano, Kim Jong-un e la Gen Z hanno qualcosa in comune: entrambi non sopportano gli skinny jeans, seppur per motivi differenti. Se il leader nordcoreano ha emanato una singolare legge che mette al bando il capo nel suo Paese per evitare una “drammatica occidentalizzazione”, le nuove generazioni ne fanno invece una questione pratica.

Insomma, con buona pace di Hedi Slimane e della sua estetica SLIMane professata nei periodi di Dior, Saint Laurent e CELINE, nel mondo della moda non c’è più spazio per i pantaloni attillati.

A dircelo è un’analisi di mercato riportata da NPD Group. Nello studio emerge come le preferenze dei consumatori si siano spostate verso modelli più larghi, soprattutto tra gli utenti di TikTok. Addirittura, si legge, il taglio più venduto tra le donne negli Stati Uniti è quello a gamba dritta, che nelle vendite legate al denim ammonta a 3,3 miliardi di dollari su 10 (+39%). Spopolano anche i fit relaxed, boyfriend e a zampa, mentre gli skinny jeans sono per l’appunto gli unici a regredire nelle statistiche. Fanno invece eccezione le persone nate tra il 1946 e il 1964, che inspiegabilmente continuano a preferire le silhouette strette.

Questa nuova tendenza pare si stata innescata dalla riscoperta della comodità durante la pandemia ma non solo. È piuttosto plausibile infatti che il declino degli skinny jeans sia anche collegato all’inclusività che non tollera più gli ideali anti body positive.