I momenti più interessanti della Milano Fashion Week autunno/inverno 2020

Articolo di

Ruben Di Bert

Per quattro lunghi giorni Milano è diventata il punto di riferimento per la moda maschile. I brand che rappresentano l’eccellenza italiana all’estero hanno sfilato con le loro proposte per la stagione autunno/inverno 2020, deliziandoci anche di momenti inaspettati.

Per quanto riguarda i trend che sono emersi dalle passerelle più glamour, va segnalata la prevaricazione del sartoriale nei confronti dello streetwear, così come l’attenzione per la sostenibilità e la funzionalità.

Qui sotto abbiamo raccolto alcuni momenti salienti di questa edizione.

Dolce&Gabbana ha portato un agnello in passerella

Vittorio Zunino Celotto / Getty Images

Dolce&Gabbana continua a esportare l’orgoglio italiano con una collezione dedicata agli artigiani del Bel Paese. È per questo che sulla maglieria compaiono gli slogan “ARTIGIANALITÀ” e “FATTO A MANO”, facendo risaltare l’impeccabile manifattura del brand. Ma ad attirare l’attenzione durante la sfilata è stato un inaspettato spacial guest che ha accompagnato i modelli, ovvero un tenero agnello in carne e ossa.

I venticinque anni di DSQUARED2

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I festeggiamenti che celebrano i venticinque anni di DSQUARED2 erano tra gli appuntamenti più attesi di questa MFW e le aspettative sono state rispettate alla grande. Dai jeans ai montoni, l’inconfondibile stile sexy-country che ha consacrato i gemelli canadesi è andato in scena con un tripudio di look co-ed che riassumono due decadi e mezza.

Marni ha presentato una delle sue collezioni più belle di sempre

Vogue

Fra tutti i fashion show andati in scena a Milano, ce n’è uno che ha stupito maggiormente. Buyer, influencer e media hanno le idee piuttosto chiare sul fatto che Marni abbia presentato una delle sue collezioni più belle di sempre. La stagione autunno/inverno 2020 disegnata da Francesco Risso per la maison gioca con i volumi e con il layering, creando silhouette oversize e abbinamenti super slim che strizzano l’occhio a un’estetica genderless. Il risultato è una linea che si riferisce a più epoche, pur restando fedele al concetto di contemporaneità.

Neil Barret ha trasformato i suoi capi in opere d’arte

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La collezione autunno/inverno 2020 di Neil Barret prende il nome di “Untitled“, proprio come la maggior parte delle opere d’arte del ‘900. Il designer si ispira infatti agli archetipi degli artisti per la prossima stagione, facendo comparire tra un capo e l’altro delle grafiche alla Jean-Michel Basquiat e una reinterpretazione de La ragazza con l’orecchino di perla di Jan Vermeer.

La dedica di MSGM a Dario Argento

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In uno scenario inquietante di suoni, fumo, luci e ombre, Massimo Giorgetti ha realizzato il sogno di collaborare con Dario Argento. La collezione del creativo per MSGM tratta temi horror con un po’ di leggerezza e ironia, senza sminuire l’inconfondibile estetica del regista.
Al tempo stesso l’inaspettato duo ha sfornato una tipologia di sartoriale che non annoia e che sa raccontare una storia attraverso un punto di vista nuovo.