Fashion

È il momento di vestirsi come i Peaky Blinders

Articolo di

Ruben Di Bert

Dopo trentasei episodi distribuiti in sei stagioni su Netflix, la storia dei Peaky Blinders è giunta al termine. Dal 2013 a oggi, la serie creata da Steven Knight la cui trama racconta i traffici di una gang ispirata all’omonima banda criminale inglese realmente esistita a Birmingham dal 1890 al 1910, ha tenuto i fan incollati allo schermo, provocando anche un certo impatto estetico.

Valorizzati dall’impeccabile regia, da una straordinaria interpretazione degli attori e da una fotografia di altissimo livello, i look dei personaggi sono infatti l’elemento che probabilmente ha avuto (e continuerà ad avere) una maggiore risonanza. A confermarlo è per esempio un’analisi riportata dal Telegraph che segnala come la catena britannica di grandi magazzini John Lewis ha visto incrementare le vendite di flat cap dell’83% tra il 2016 e il 2017 per poi aumentare di un ulteriore 25% all’anno, oltre alla testimonianza di numerosi barbieri inglesi che sono stati inondati di richieste di tagli di capelli alla Peaky Blinders, ovvero rasati ai lati e più lunghi in cima.

Non solo, come racconta la costumista Stephanie Collie, che insieme al sarto Keith Watson ha basato il reparto costumi sulle foto segnaletiche di inizio XX secolo, l’estrema eleganza e l’inaspettata accuratezza dello stile dei Peaky Blinders ha risvegliato nella popolazione inglese l’innata necessità di indossare un abito, abbandonando il periodo segnato dalle tendenze streetwear e sportswear in favore di un grande ritorno al sartoriale. Persino David Beckham non è stato risparmiato da quest’influenza, tant’è vero che è stato visto aggirarsi durante la London Fashion Week vestito come un perfetto Peaky Blinder.

Va precisato che, fatte le dovute differenze temporali (la serie è ambientata tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale), la passione per lo stile e lo charm sofisticato sono elementi assolutamente fondamentali per i Peaky Blinders, sia quelli realmente esistiti che per quelli a essi liberamente ispirati.

Quindi, se ora vi state chiedendo quali sono i capi necessari per ricreare un outfit degno di Tommy Shelby, siamo qui per fornirvi una guida completa.

Innanzitutto, la prima cosa che vi serve è una coppola. Il nome Peaky Blinders deriva infatti dall’usanza di nascondere delle lamette da barba nel risvolto del cappello, in modo da poterle utilizzare come arma (voi però non fatelo!). Dopodiché, un altro requisito fondamentale è un abito a tre pezzi composto da blazer, gilet e camicia. Per quanto riguarda la scelta delle camicie, la famiglia Shelby consiglia l’utilizzo di club collar caratterizzati da punte arrotondate e risvolto più piccolo dei modelli normali. Nel caso in cui dobbiate ripararvi dal freddo, sarà poi necessario indossare un cappotto monopetto dalla giusta vestibilità. Quest’ultimo deve possibilmente avere un’alta grammatura e perciò si può ricorrere all’utilizzo di materiali lussuosi come la lana o il tweed, in tonalità scure come blu navy, nero, antracite e verde o in raffinate texture quali il Principe di Galles e la spina di pesce. Riguardo invece ai pantaloni, il taglio deve essere slim e leggermente cropped, in modo da far spiccare un bel paio di stivali di pelle stringati. L’importante è rifinire il tutto con una preziosa selezione di accessori che può prevedere un orologio da taschino, un papillon o una cravatta con fantasie sobrie da abbinare a un fermacravatta, degli anelli e un paio di gemelli.

A questo punto sta a voi decidere se rifarvi fedelmente all’abbigliamento degli anni Venti, rischiando però di risultare troppo vicini al concetto di cosplay, oppure se variare sul tema con qualche piccolo accorgimento per essere attuali, credibili ma soprattutto originali. Ad ogni modo, ciò che non va assolutamente dimenticato è l’eleganza.

Qui sotto trovate una serie di suggerimenti da cui partire.