Il Nameless ci ha fatto capire la potenza inesauribile della musica

Articolo di

Greta Scarselli

Il Nameless si è concluso dopo tre giorni di fuoco. Siamo esausti, ma coscienti del fatto che un festival del genere non lo rivedremo fino al prossimo anno.

Lo spazio adibito si espandeva a perdita d’occhio, l’unico modo per vederlo per intero era salire sulla ruota panoramica montata appositamente. L’organizzazione era suddivisa in tre palchi differenti, ognuno fedelmente legato al genere che avrebbe ospitato.

Il main stage – o Lake Tent – è sicuramente il loro punto forte: ampio, imponente e vistoso, con luci e fiamme che sbucavano in ogni dove. La line up parlava da sola: un incredibile numero di artisti internazionali che per concludere la manifestazione hanno lasciato il posto a Steve Aoki, tornato soddisfatto dopo 6 anni di festival.

A distinguersi ed emozionarci è stato indubbiamente il Radio 105 Mountain Stage, palco rap introdotto da ormai tre anni, che per dimostrare la propria importanza si è preso il diritto di invadere il main stage: le apparizioni a sorpresa di Izi e Massimo Pericolo a fianco degli esponenti di musica elettronica ci hanno fatto capire quanto il rap stia prendendo il sopravvento su tutto il resto, per non parlare di “Sex On The Beach” della DPG suonata direttamente da Merk&Kremont. 

Il Molinari Igloo Stage era forse il più scenico e quello più di nicchia, allestito sotto un tendone che portava rispetto al nome. Un’atmosfera buia e cupa che non dava il permesso di distrarsi. In console abbiamo visto i Digitalism, Sandy Rivera e Purple Disco Machine – per citarne alcuni. 

Com’è andata?

Le giornate iniziavano con i giovani esponenti e si concludevano con artisti di spessore capaci di far saltare il pubblico per ore. Nonostante la competizione sia inevitabile quando il gioco è unico, l’aria che abbiamo respirato ci ha fatto capire che non c’è niente di più forte dell’unione tra gli artisti e il pubblico stesso. 

Il Radio 105 Mountain Stage ci ha regalato le performance complete di brani come “Gang Shit” e “Certi Giorni”, rappate dagli artisti di riferimento saliti insieme sul palco. Lazza ha annunciato l’arrivo di un possibile nuovo progetto per il 2019 e Plaza ci ha anticipato la notizia del nuovo singolo in uscita il prossimo 20 giugno. 

Il premio per l’artista più acclamato se lo prende proprio lui, Capo Plaza, che ha fatto cantare l’intera “Allenamento #2” al pubblico, con il microfono buttato a terra. Fan incontenibili che scavalcavano le transenne per correre ad abbracciarlo e l’esibizione di “Giovane Fuoriclasse” con tutto il backstage – noi compresi – che saltava sul palco con lui.

Pronti per il prossimo?

Il Nameless ci ha fatto capire il valore e la potenza inesauribile che ha la musica. Un’esperienza unica e irripetibile, ma che il prossimo anno tornerà a regalare nuove emozioni con un giorno in più segnato sulla scaletta. Segnate le date: dal 30 maggio al 2 giugno Nameless Music Festival 2020.

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