Alcuni negozi stanno combattendo l’aumento di prezzo delle Kobe

Articolo di

Claudio Pavesi

La morte di Kobe Bryant ha devastato molte persone, come solo una tragedia generazionale può fare. Un’altra cosa che un evento del genere può fare però è alterare il mercato, specie se la persona in questione aveva due signature line di scarpe legate al proprio nome.

Le sneakers sono come i pezzi d’arte e la morte di un artista può quindi far schizzare i prezzi alle stelle. Ma Kobe, era appunto un simbolo trasversale, un’icona legata alla vita e ai ricordi di molte persone, e con queste cose non si scherza.

Alcuni negozi di resell e buyback come RIF Los Angeles e Urban Necessities stanno portando avanti politiche particolari. RIF ha deciso di eliminare qualsiasi paio di Kobe dai propri scaffali per qualche periodo (non è stato chiarito se preferiscano aspettare che scemi l’hype per i prodotti Kobe o debbano decidere delle polizze legate ai prezzi o acquisti) mentre Urban Necessities ha già comunicato che i prezzi sulle Kobe non subiranno alterazioni rispetto ai giorni che hanno preceduto la morte dell’ex stella dei Lakers.

Questa mossa è stata presa per andare contro il trend di alcuni venditori privati su piattaforme come GOAT e StockX che hanno alzato vertiginosamente i prezzi delle Kobe in vendita una volta ufficializzata la notizia della sua morte.

Alcune persone però hanno criticato la decisione di RIF, sostenendo che l’impossibilità di acquistare il prodotto desiderato non farà altro che spingere i reseller ad aumentare ulteriormente i prezzi di vendita. Ciò va a rafforzare quanto fatto da Nike: il brand ha infatti momentaneamente eliminato ogni prodotto relativo a Kobe dai propri siti ufficiali.

AGGIORNAMENTO

Nike ha successivamente confermato di non aver rimosso il prodotto legato a Kobe Bryant dal proprio sito, questo invece è andato istantaneamente sold out.

StockX ha comunicato che donerà i proventi della vendita dei prodotti legati alla leggenda dei Lakers alla Kobe & Vanessa Bryant Family Foundation.