Nessuno l’ha invitato, lui espone comunque: Banksy alla Biennale di Venezia.

Articolo di

Roberta Gervasio

Artista controverso e irriverente, Banksy è famoso in tutto il mondo per i suoi murales realizzati attraverso stencil, ognuno dei quali porta con sé un messaggio forte e chiaro. Dalla politica all’ambiente, passando per l’amore, la religione e la storia dell’arte, il mondo è costellato dai suoi piccoli capolavori. Riconoscerlo è sì, facile, ma solo sui muri.

Nonostante sia uno dei più noti artisti contemporanei, e sebbene Venezia sia una delle capitali d’arte italiane in cui ogni anno si tengono numerosi eventi e gallerie, Banksy non è stato invitato alla Biennale.

La sua presenza nella laguna, però, era già stata percepita intorno al 15 maggio, quando, vicino l’Università Ca’ Foscari a Venezia, è comparsa un’opera attribuibile a lui. Rinominata subito “il naufrago bambino”, rappresenta un bambino ritratto in chiaro scuro nero e grigio con in mano una torcia che emette una nuvola di fumo cangiante.

Nelle ultime ore, invece, sul suo profilo Instagram ha pubblicato un video con una didascalia che la dice lunga: recriminando il fatto di non essere stato invitato alla Biennale, dunque, viene ripreso mentre espone illecitamente un’opera scomposta.
Il disegno, ovvero un battello nel canale di Venezia, appare frammentato, niente a che vedere con la tecnica degli stencil, anzi, disegnato ad olio su tela. La particolarità è proprio questa composizione a mosaico che vede la figura come risultante di più quadri ravvicinati.
Le autorità, dopo essere state allertate, l’hanno invitato ad allontanarsi senza proferir ulteriori parole.

 

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. Setting out my stall at the Venice Biennale. Despite being the largest and most prestigious art event in the world, for some reason I’ve never been invited.

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“Venice on Oil” è il titolo dell’opera, che sia complementare al “Naufrago Bambino” apparso specularmente in una piccola calle qualche giorno prima? A noi sembrerebbe proprio così. Il primo, infatti, mostra il grande, opulento e benestante bacino di San Marco preso costantemente d’assalto da mandrie di turisti, spesso stranieri. Il secondo, invece, compare in disparte, non è facile notarlo, lo stencil lascia intravedere gli spazi bianchi tra una spruzzata di vernice e l’altra, è dismesso e non ha altro che una nuvola di fumo rosa. I colori luminosi e brillanti della pittura a olio, si contrappongono a un mesto chiaro scuro giocato su tonalità di grigio. I quadri tenuti insieme e sollevati da un cavalletto, si fanno beffa del bambino, ritratto su un muro pieno di crepe e a pelo d’acqua che verrà coperto non appena il canale si ingrosserà per le piogge.

Due facce della stessa medaglia, dunque, che appaiono scomode se messe in relazione tra loro. Il buono e il cattivo tempo della bella Italia, la nuvola di fumo per farci riconoscere in alto mare e il sole a picco che bacia i belli e gli ombrelli di turisti in preda ai selfie.

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