Sneakers

New Balance e il Super Team 33: potere all’immaginazione

Articolo di

Marco Rizzi

Uno degli elementi che viene più spesso criticato nell’odierno sneaker game è l’apparente distanza che si è creata tra i marchi e il loro pubblico, soprattutto quello composto dai fan più affezionati. Sotto questo punto di vista, tra i major brand New Balance si è sempre rivelata una piacevole eccezione, dimostrandosi sempre disposta ad ascoltare le critiche e i consigli di chi compra i suoi prodotti, creando anche un solido legame con le community composte dagli appassionati.

Per premiare i fan del marchio e i collezionisti più accaniti tra il 2006 e il 2007 New Balance decise di introdurre un nuovo tier nel suo catalogo, ancora più costoso ed esclusivo. Questa linea, caratterizzata dall’utilizzo di materiali particolari ed esotici in combinazioni inedite prese il nome di “Super Team 33”, una firma che tra gli amanti di New Balance divenne un nuovo standard per qualità, cura per il dettaglio e legame con la Sneaker Culture.

Due delle rare New Balance 998 “Luggage Pack”.

New Balance decise di affidare questo nuovo progetto alla linea di produzione numero 33 della fabbrica di Skowhegan, nel Maine (una delle sei allora attive negli Stati Uniti per il marchio, quella dove ancora oggi vengono prodotte le 1300JP). Questo stabilimento era considerato un’eccellenza nel distretto calzaturiero del Maine, uno dei più importanti negli Stati Uniti. La linea di produzione 33 era affidata, a sua volta, a una squadra composta da trentatré persone: ventotto operai e cinque maestri artigiani, un team con quasi trecento anni di esperienza totali. Da questo dettaglio, quindi, deriva il nome “Super Team 33”, dall’equipe cui New Balance decise di commissionare i suoi progetti più esclusivi e complicati.

La storia di Super Team 33 è durata soltanto pochi anni, un periodo in cui New Balance diede, però, luce ad alcune stupende collezioni che oggi figurano nelle “wish list” di molti collezionisti e appassionati. In un’epoca in cui le collaborazioni erano ancora sinonimo di esclusività, il parere generale tra gli sneakerhead era che per proporre un prodotto realmente creativo i brand fossero obbligati ad affidarsi a chi viveva questa cultura ogni giorno, capendo al meglio le esigenze dei collezionisti. Con Super Team 33 New Balance dimostrò di poter applicare la qualità e la cura per il dettaglio che ancora oggi contraddistingue il suo prodotto in-line anche a progetti speciali, proponendo mix di materiali e colori che nemmeno i negozi e i designer più estrosi avevano mai proposto.

Due delle tre New Balance 1400 “Tropical Fish” – rispettivamente “Clown Fish” e “Butterfly Fish”.

La scelta per le basi dei progetti del Super Team 33 è spesso ricaduta su alcuni dei classici della produzione statunitense di New Balance, come 998 e 1400. Proprio questi modelli sono stati utilizzati per collezioni molto ricercate come il “Luggage Pack” o il “Fanzine Pack”(in copertina), anche se la creatura più celebre del Super Team 33 resta il “Tropical Fish Pack”, in cui New Balance utilizzò della pelle intagliata per simulare le squame e i colori accesi di tre diversi pesci caraibici, modificando anche il box con dei pannelli trasparenti per farlo assomigliare a un acquario.

Nonostante gli ottimi feedback da parte degli appassionati, le scelte spesso estreme da parte del design team di New Balance si rivelarono un’arma a doppio taglio motivando retail proibitivi e una scarsa produzione e distribuzione. Questi fattori decretarono rapidamente la fine del Super Team 33, un progetto nettamente in anticipo sui tempi che avrebbe senza dubbio maggior fortuna oggi, con un pubblico dedicato e fedele legato al retro running ormai abituato ad associare un price tag elevato alla vera qualità nel mondo delle sneakers.

Due delle New Balance 1400 “Second Edition ST33”, uno dei progetti più eccentrici del Super Team 33 caratterizzato da un mix di suede, tartan e manta.

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