Nike Air Max 1: La Rivoluzione

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Redazione

Che cosa c’entra il Centre Pompidou di Parigi con le Nike Air Max 1 nate nel 1987?

Per quelli che non conoscono il Centre Pompidou, stiamo parlando di un palazzo a Parigi costruito negli anni ’70 da Georges Pompidou, il presidente della Repubblica francese dal ’69 al ’74, per creare al centro della città un’istituzione dedicata all’arte moderna e contemporanea. Il palazzo era stato costruito affinché le strutture interne, come ascensori e tubature, fossero chiaramente visibili dall’esterno.

Nel 1981, negli Stati Uniti, la Nike assunse Tinker Hatfield come architetto per la creazione degli uffici aziendali. Quattro anni dopo la compagnia propose a Hatfield di concentrarsi non più sui design architettonici delle strutture, bensì sui design delle scarpe che l’azienda produceva. Uno dei primi lavori commissionati al designer fu l’Air Max 1, una scarpa che doveva avere più stabilità rispetto alle “Air” che l’avevano preceduta.

Data la sua professione, Hatfield durante un soggiorno a Parigi visitò il Centre Pompidou e rimase profondamente affascinato dalla contrapposizione tra lo stile architettonico classico della città, e quello dell’edificio stesso. Quando Nike gli chiese di disegnare il modello più stabile della collezione “Air”, il neo assunto di Nike fu ispirato dalla visione del palazzo e decise di applicare il concetto di visibilità interna alla scarpa. Nasce così nel 1987 la prima Air Max con maggiore ammortizzazione e cuscinetto d’aria visibile. L’idea non fu subito accettata, ma in seguito Nike organizzò una grandissima campagna pubblicitaria che aveva come slogan: REVOLUTION ispirata alla famosa canzone dei Beatles.

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