Nike introduce il Flyprint

Articolo di

Piergiorgio Del Papa

Il futuro è oggi.

Dopo adidas con le sue Futurecraft 3D e 4D, Nike passa al contrattacco e rilascia una nuovissima tecnologia di stampa 3D per le tomaie: il Flyprint. Ma cos’è nello specifico? Flyprint è il successore del Flyknit ed è un processo nel quale, tramite la modellazione di depositi solidi, un filo di TPU viene srotolato da una bobina, fuso e depositato a strati in modo da creare con precisione la forma della tomaia. È un grande passo avanti per le scarpe da corsa, talmente avanti che per i prototipi i tempi di creazione sono ben 16 volte più veloci rispetto a qualsiasi altro metodo di produzione, bello no?

L’approccio al 3D da parte di Nike, come spiegato in un’intervista, è puramente rivolto ai corridori, esempio lampante è Eluid Kipchoge, oro alla Maratona di Berlino dell’anno scorso, che ha partecipato attivamente alla creazione della Zoom Vaporfly Elite Flyprint testandone le specifiche. Il risultato è stato ottimo, la scarpa è 11 grammi più leggera delle precedenti Vaporfly Elite, la nuova tomaia grazie al suo tessuto tecnologico si espande e si contrae perfettamente con i movimenti del piede ed è talmente leggera che, a detta di Kipchoge, “sembra di correre tra il vento”. Ma le sorprese ovviamente non sono finite qui. Il Flyprint è totalmente compatibile con il Flyknit, tanto che quest’ultimo può essere progettato per legarsi in modo termico con il Flyprint in modo da evitare l’utilizzo di colla e cuciture.

In ambito sportivo, il Flyprint giocherà un ruolo da protagonista alle Olimpiadi di Tokyo del 2020, rappresentando l’arma in più per i corridori che lo indosseranno. Ma la domanda che viene spontanea è: verranno vendute al pubblico? La risposta è sì, in esclusiva questo weekend per un pre-lancio tramite la SNKRS App a Londra, al prezzo di listino di 600$, in occasione della maratona che il corridore keniota disputerà indossando la Zoom Vaporfly Elite Flyprint. La colorazione di debutto della scarpa è caratterizzata dal rosso e dal verde e si ispira alla terra natia di Eluid, il Kenya, dove il rosso si riferisce alla terra mentre il verde alla natura.

 

 

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