Nike “Moon Shoe”, le sneakers da $ 160.000

Articolo di

Vittorio Tomasella

Quanto sareste disposti a spendere per un paio di sneakers? Questa è stata probabilmente la domanda che si è posta la casa d’aste Sotheby’s, quando ha deciso di creare una partnership con Stadium Goods per mettere all’asta 100 paia di sneakers tra le più rare in circolazione.

Al momento le vendite complessive dei vari prodotti hanno raggiunto la cifra di 850.000 dollari.

Il range prezzi partiva dai $ 1800 per un paio di Air Jordan III a $ 80.000 per un paio di Nike Waffle Racing “Moon Shoe” ancora DS. Per quest’ultimo modello la casa d’aste si aspettava di raggiungere la cifra di $ 160.000, ma a sorpresa non ha ricevuto alcuna offerta.

Qualcuno probabilmente si starà domandando il perché di questo prezzo per un paio di scarpe da running degli anni ’70, di cui molti non sapevano nemmeno dell’esistenza. Ve lo diciamo noi.

Le Moon Shoe sono state ideate nel 1972 dal leggenderio Bill Bowerman e prodotte a mano in sole 12 paia da Geoff Hollister, uno dei dipendenti di Nike del tempo.

Il nome della sneakers deriva dalle impronte lasciate sul terreno di chi le indossava, simili a quelle lasciate dagli astronauti sulla Luna nel ’69.

Il modello venne creato appositamente per i corridori che avrebbero partecipato agli Olympic Trials dello stesso anno e la loro peculiarità stava nella suola, totalmente atipica per il tempo. Il geniale Bowerman utilizzò, infatti, alcune piastre per Waffle rubate alla moglie per creare dei tacchetti totalmente nuovi e che poi vennero utilizzati anche per alcuni modelli successivi di Nike, tra cui le iconiche Waffle Trainer.

Il modello messo all’asta da Sotheby’s è l’unico paio rimasto inutilizzato tra quelle 12 paia create a mano e nate da un lampo di genio di quello che è probabilmente il più grande designer involontario della storia delle scarpe sportive.

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