Sneakers

Le sneakers Nike acquisiscono nuova vita grazie al programma “Nike Refurbished”

Articolo di

Edoardo Cavrini

Nike ha annunciato oggi “Nike Refurbished“, un progetto che si pone l’obiettivo di donare nuova vita a scarpe poco usate o leggermente difettate. Il tutto implementerà gli impegni intrapresi dall’azienda nei confronti dell’ambiente, promuovendo una tipologia di economia circolare, volta a ridurre gli sprechi di materiali e aumentando l’impronta verde dello Swoosh.

Nike opererà su tre differenti tipologie di sneakers, ognuna delle quali – in base alle condizioni in cui si trova – andrà incontro a un differente futuro. Le categorie nelle quali le scarpe saranno suddivise sono: “come nuove”, usate per un giorno o al massimo due prima di essere state restituite, “leggermente usate“, quelle rese entro i 60 giorni standard e infine “difettate“, scarpe con leggerissimi difetti di fabbrica.

Ma scopriamo come funziona “Nike Refurbished” nel dettaglio.

Dopo che viene fatto il reso di una scarpa, entro i 60 giorni limite previsti dalla policy di Nike, l’azienda prende in carico il prodotto inserendolo all’interno del programma “Nike Refurbished“. Ogni paio è poi attentamente analizzato e successivamente valutato. In seguito a questa prima parte di analisi, le scarpe vengono sistemate in maniera tale da poter essere riportate a uno stato pressoché perfetto. Una volta finito questo processo, la scarpa è pronta per essere rimessa in vendita a un prezzo più basso dell’originario e all’interno di un box che ne indica provenienza e grado di valutazione iniziale.

Qualora la scarpa riconsegnata risultasse irreparabile, e in pessime condizioni, Nike provvederà a donarla in beneficienza oppure la inserirà all’interno di Nike Grind, dove sarà tritata e i materiali raccolti riutilizzati.

Al momento hanno aderito al programma “Nike Refurbished” solamente 15 store negli Stati Uniti ma lo Swoosh assicura che il progetto è in continua espansione e, nel corso dei prossimi mesi, altri store aderiranno all’iniziativa.