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Nike ha registrato il brevetto “Cryptokicks”, la criptovaluta che unisce gli sneakerheads

Articolo di

Redazione

Dagli esordi del bitcoin, all’ascesa, alla nascita di altre criptovalute più o meno quotate, la moneta elettronica e intangibile ha affascinato moltissime persone. E Nike, che da sempre è attenta all’innovazione, ancora una volta ha dimostrato di saper trasformare qualsiasi input in nuove idee in cui investire.

Mentre eravamo tutti presi a preparare il pranzo di Pasqua, il colosso di Beaverton, lo scorso 19 Aprile, ha registrato un nuovo brevetto.

Presso l’US Patent Trademark and Office, infatti, è avvenuta la registrazione della “Cryptokicks”. L’applicazione presentata da Nike, a quanto si legge dall’elenco depositario di dominio pubblico, riguarderà i servizi finanziari online e ha lo scopo di fornire un token digitale condivisibile dai membri di una data community. Indica, tra l’altro, la creazione di applicazioni mobili scaricabili che forniranno l’accesso a beni immateriali crittografici.

Potenzialmente, dunque, questa moneta elettronica potrebbe essere usata per acquistare in negozi del circuito Nike, fisici e non. L’avvocato Josh Gerben ha twittato tempestivamente che il marchio è stato registrato come categoria “B1” e che dunque sarà usato al più presto perché in quattro anni potrebbero perdere il diritto di prelazione su di esso. L’intero atto è visibile nel database pubblico di USPTO Trademark, al quale vi consigliamo di dare un’occhiata per iniziare a pensare al vostro prossimo investimento.

Nel gergo economico, la parola “hold” diventa “hodl” e si usa tipicamente quando si vuole consigliare a qualcuno di non vendere la propria valuta, anche se al momento è in discesa, perché sicuramente si riprenderà. Dunque, “JUST HODL IT”! Restate connessi con noi per non perdervi nessuna novità a riguardo.