Nike smetterà di fornire i negozi che rivendono le sneakers più limitate

Articolo di

Edoardo Cavrini

Negli ultimi anni abbiamo lavorato a una tecnologia anti-bot. È una soluzione al problema, ma dobbiamo impegnarci di più.

John Donahoe, CEO di Nike

Erano queste le parole con cui tempo fa John Donahoe, CEO di Nike, si era espresso per sottolineare come il rapporto di fiducia riposto dai clienti Nike nelle release limitate si stesse lentamente incrinando. Tra bot sempre più diffusi e scandali interni, come quello legato al business da reseller di Joe Hebert, figlio della vicepresidente e general manager di Nike per il Nord America, lo Swoosh ora non ha tardato a prendere nuovi provvedimenti.

Stando a quanto riportato dal Sunday Times, l’azienda di Beaverton sembrerebbe essere intenzionata a impartire nuove disposizioni nei confronti di tutti i retailer colti a rivendere le scorte di sneakers limitate a loro fornite. Tutti i rivenditori selezionati Nike scoperti a vendere a reseller, o in backdoor, release limitate saranno puniti dallo Swoosh, che rimuoverà loro l’accesso ai lanci più limitati, riducendo inoltre il catalogo di prodotti che si potranno ordinare dal negozio in questione. Questa presa di posizione, qualora dovesse entrare effettivamente in vigore, assicurerebbe drop più equi per tutti i clienti dei negozi, risolvendo – si spera – il problema del “backdoor”.

La scelta di Nike segue la nuova linea presa dall’azienda, decisa a controllare in maniera più rigida e severa la distribuzione dei propri prodotti su scala globale. Mentre questa intimidazione rivolta ai retailer potrebbe essere una momentanea soluzione, le release online rimangono ancora un grande tasto dolente per lo Swoosh.