Nikelab celebra la Nike Air e l’Air Max Day con il suo programma Vision-AIRS

Articolo di

Piergiorgio Del Papa

Per il 30° anniversario delle Air Max, Nike non ha solamente riportato alla luce alcune “chicche” dal suo archivio, ma ha inoltre deciso di appellarsi al punto di vista di tre importanti visionari nell’ambito dell’architettura, del design e del fashion per un progetto davvero spettacolare. Nello specifico, i tre nomi che il brand ha interpellato sono Marc Newson (designer australiano che ha opere esposte al MOMA e al Pompidou), Riccardo Tisci (stilista italiano che ha da poco lasciato Givenchy) e Arthur Huang (ingegnere strutturale e CEO di Miniwiz Co., Ltd).

Ognuno di essi ha lavorato su alcune silhouette Nike, chi del passato (Air Max 1 e  Air Max 97) e chi del presente (Air VaporMax) dando loro una nuova impronta, affacciandosi al futuro con un design mai visto prima e materiali top quality. Vediamo per esempio le AM1, sono le più leggere mai costruite finora grazie anche al packing ricavato da materiali di scarto (la società di Arthur è famosa per questo particolare procedimento di riciclaggio) e hanno la tomaia in pelle e tessuto flyknit supportata dalla suola ultra 2.0.

La Air Max 97 di Tisci, invece, è stata completamente modernizzata, estrapolata dal mondo a cui appartiene (quello street) e catapultata in quello fashion con l’aggiunta di un collar che le da un taglio Mid; la midsole con l’unità d’aria visibile è totalmente bianca e la tomaia, in contrasto, è in pelle nera con dettagli dorati quali cuciture e branding.

L’ultima, ma non per importanza, è la Air VaporMax su cui Marc Newson ha messo le mani creando, come dice lui stesso in un intervista, una scarpa che non vuole semplicemente indossare ma che vuole indossare tutti i giorni. Andando nello specifico, Marc ha scelto un look minimale per la silhouette dettato dal contrasto molto particolare della pelle con (anche qui) il tessuto flyknit, scegliendo poi di utilizzare il collar alto per un maggiore comfort. Le cuciture sono il non-plus-ultra di questo pezzo, e sembrano proprio messe apposta per separare e allo stesso tempo unire le due materie prime che compongono la sneaker, ovvero la tecnologia e l’artigianato industriale.

Questo progetto, chiamato Vision-AIRS, si conclude con l’”Experiments in Style”, nel quale i migliori designers e creativi delle migliori scuole fashion del mondo esprimono il loro potenziale avendo come musa ispiratrice la Air VaporMax.

 

prossimo articolo

Nike rivela l’Afro Punk Pack