Fashion

Non potrai più odiare gli UGG

Articolo di

Andrea Mascia

La riconoscibile calzatura scamosciata e color cammello, popolarmente conosciuta per essere il classico oggetto “brutto ma comodo e funzionale”, è (di nuovo) ai piedi di tutti. Chi ce lo dice? L’advisor di tendenze del ventunesimo secolo: TikTok. Basta digitare “UGG” nella barra di ricerca del social network per vedere un’infinità di video di diverse categorie riguardo lo stivaletto: haul, unboxing, “how to style” e chi più ne ha più ne metta. Incredibile pensare di essere arrivati a ciò dopo che, nel 2010, in seguito a un sondaggio, gli UGG (in particolare il modello “Classic Short”) erano considerati uno dei prodotti che gli uomini detestavano di più vedere indossati dalle ragazze.

È proprio da questo punto che inizia la disamina dell’ascesa cool di UGG. Sono stati gli uomini (e che personaggi!) a far crollare le certezze degli haters di UGG nel corso dell’ultimo decennio. Immaginate vedere da un giorno all’altro una calzatura, da sempre considerata principalmente femminile, finire ai piedi di Ben Affleck. Indossare degli UGG ai propri piedi è probabilmente segno di grande spensieratezza, la stessa che si deve provare quando si riesce a riconquistare Jennifer Lopez, mista anche a un senso di onnipotenza. Stessa spensieratezza che hanno provato altre celebrità nell’indossare lo stivale in outfit informali da passeggiata mattutina, come Shia LeBeouf e Leonardo DiCaprio, stando anche a quanto riporta questo articolo di The Cut.

Se a normalizzare l’UGG Classic Short ci hanno pensato gli scatti di strada che ritraggono le celebrità, questi ultimi sono stati indossati anche dai rapper e dagli artisti in generale, altra categoria di “fashion icon” del ventunesimo secolo, come Dua Lipa, Lil Yachty e Lil Wayne, ma anche dal nostrano Tony Effe nel video risalente al 2016 di “Sportswear“, singolo di punta di “The Dark Album” che qualche giorno fa ha compiuto il suo sesto compleanno.

Oggi c’è dell’altro: il periodo post pandemico ha assorbito tutte le tendenze che sono nate nel periodo Covid. Il cozywear è più vivo che mai, e lo avevamo riportato anche in questo articolo: il modello Tazz Slipper di UGG, ovvero una versione sabot dello stivale in camoscio, è il quarto prodotto più desiderato di questi ultimi sei mesi del 2022 secondo il report semestrale di Lyst. L’hype per il sabot firmato dall’azienda proprietà di Deckers Outdoor Corporation si è ovviamente riversato su altri modelli che vengono recensiti su TikTok da una miriade di utenti: Classic Ultra Mini Platform, Slippers con il pelo, versioni a mocassino e molto altro, che hanno portato all’inevitabile ritorno del modello Classic Short. Tutto questo va accostato al chiacchiericcio creatosi attorno al Boot Guard dell’omonimo brand, un proteggi stivale di silicone dal retail di €40 che – con risultati più pessimi che altro – si adatta a varie a sneakers e protegge la loro suola dal fango.

“Il gusto dell’orrido”. Questo è il titolo che si potrebbe dare a questo fenomeno a cui sicuramente non siamo nuovi. Quello che è sempre stato considerato brutto è ora bello e potete consolarvi, perché se prima qualche vostro amico rinominava gli UGG “i stivali di Vegeta”, ora ci penserà due volte prima di farlo. E non meravigliatevi se le strade della vostra città verranno invase da imitazioni scadenti degli UGG: su TikTok il termine “dupe” è diventato ormai uno dei più virali e consiste nel consigliare – a chi non può permettersi di spendere una cifra a due zeri – alternative economiche e pressoché identiche.