La nuova wave di Marïna e Sick Luke

Articolo di

Greta Scarselli

È uscito oggi il primo disco di Marïna ed è tutto quello che non ci aspettavamo, non da lei, ma proprio dalla musicalità che ha portato. È un dato di fatto, “Compiti A Casa” è un progetto unico e inimitabile, una nuova wave che ancora non ha nome e proprio per questo dovrebbe far paura.

Nove tracce, zero featuring, un interlude che non è un interlude e 22 minuti totali. Soltanto la costruzione del disco è qualcosa che forse, non sempre, ci aspettiamo da un’esordiente. L’esperienza di Sick Luke è stata sicuramente fondamentale al progetto, ma a fare la differenza stavolta è Marïna.

I beat di Luke si trasformano come mai prima d’ora, per accompagnare un sound del tutto nuovo, e allo stesso modo in cui ci stupisce la versatilità del producer romano, le vibrazioni di Peachwalnut ci lasciano senza parole. Anzi, in realtà le abbiamo e sono le sue, che continuiamo a nuotare dentro di noi, dai piedi alla testa.

Quanto fosse forte Marïna lo avevamo capito da “Nel Fondo Del Bicchiere“, brano ripresentato in versione acustica e con una variante di testo in “Compiti A Casa”. Un singolo, però, che oltre a essere molto differente da un intero album, non poteva farci prevedere quest’ondata di brani differenti, con un valore a sé stante e che di fatto ci ha sorpreso.

Quando nel 2017 abbiamo ascoltato “Caramelle“, non avremmo mai immaginato che proprio il ritornello di quella ragazza, fatta tutta a modo suo, sarebbe stato solo l’inizio di qualcosa che non eravamo pronti ad ascoltare.

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