Fashion

Il nuovo abito secondo Zegna

Articolo di

Ruben Di Bert

La collaborazione con Fear Of God, il restyling del logo e la quotazione alla Borsa di New York. Zegna entra nel vivo del rebranding e lo fa con “A PATH WORTH TAKING”, una collezione che già dal titolo la dice lunga.

È infatti un percorso da fare quello che è stato intrapreso dal direttore creativo Alessandro Sartori, consapevole che in un periodo storico come questo la moda, come tutto il resto, deve per forza cambiare. 

La realtà in cui viviamo ha bisogno di adattabilità, ci richiede di essere fluidi. Tradurre questa idea in abiti significa costruire una grammatica di forme e texture che matura e si consolida nel tempo, rispondendo alle esigenze del momento. Mi piace continuare ad esplorare la nozione di ibrido, perché è dal superamento di categorie convenzionali che nasce il progresso.

Alessandro Sartori, direttore creativo di Zegna

Il primo punto su cui concentrarsi è l’abito maschile, fortemente reinventato per l’autunno/inverno 2022 con nuove regole che rispondono al comfort e alla voglia di distinguersi. Il completo abbandona i vecchi dettami della formalità: è più personale, comodo e offre continuità dall’outdoor all’indoor. Importante è l’introduzione del nuovo Oasi Cashmere nella maglieria, proveniente da una filiera totalmente tracciabile di un allevamento in Mongolia, che assieme a un assortimento di altri tessuti ricercati simboleggia una visione innovativa e consapevole.

I tagli sono estremamente fluidi e rilassati, pensati per formare silhouette modulari che si adattano alle esigenze del caso. I tre pezzi che vanno a comporre l’outfit sono costruiti con un unico materiale declinato in grammature diverse, mentre i colori giocano con tonalità calde come il bianco sporco, il nero, l’ottone, il grigio, l’arancione bruciato e ovviamente il nuovo vicuna. Sono questi i nuovi classici che raccontano cos’è lo stile contemporaneo.

Si parte da dove tutto è iniziato più di un secolo fa, l’Oasi Zegna in Piemonte, con un cortometraggio che combina videoarte, danza e moda, per arrivare in piazza Duomo a Milano, luogo dove si sta scrivendo il futuro.