La pelle del futuro è fatta con i funghi. La pensano così adidas, Stella McCartney e Kering

Articolo di

Ruben Di Bert

Mai come ora la sostenibilità rappresenta il più importante traguardo da raggiungere nel settore della moda. Questa missione non è però del tutto semplice, specialmente per un certo tipo di brand che per questioni sia pratiche che di tradizione si ritrova a dover per forza utilizzare certi componenti impattanti come la pelle o i suoi derivati sintetici.

Ma ora pare sia arrivato un punto di svolta. Dalla continua ricerca e innovazione di Bolt Threads è infatti nato Mylo, un materiale ricavato dalle radici dei funghi che vanta tutte le caratteristiche del cuoio, sia per quanto riguarda l’aspetto che le peculiarità tecniche, e necessita di un consumo molto ridotto di acqua e altre risorse energetiche, oltre a un contenimento notevole di gas serra. A notarlo immediatamente sono stati adidas, Stella McCartney e il gruppo Kering, i quali si sono uniti per dare vita al Mylo Consortium, un fondo di investimento che ha l’intenzione di commercializzare al più presto possibile questo nuovo tipo di materiale.

Presto quindi dovremo aspettarci borse di Balenciaga o Bottega Veneta realizzate con un materiale a base di funghi e non più di vitello? Chissà, forse sarà proprio così.

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