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Perché il mondo del web è ossessionato da luoghi creepy?

Articolo di

Andrea Mascia

La fama guadagnata dalle illustrazioni 3D di Jared Pike cresce di pari passo con i molteplici thread di Reddit che hanno come protagoniste immagini o GIF raffiguranti piscine vuote. Non è facile capire come sia stato possibile generare un’attrazione e una curiosità così grande dietro foto e animazioni di piscine e di location “liminali”, che stanno entrando a piedi pari nella pop culture del giorno d’oggi e stanno ridefinendo la rappresentazione di paura e social anxiety del ventunesimo secolo. Jared Pike sta riuscendo a descrivere quest’ansia sociale sotto un punto di vista visual, cercando di farci immedesimare il più possibile in location distopiche, tant’è che l’artista 3D originario di New York ha addirittura inaugurato un proprio sito web dove si possono trovare in vendita stampe dei suoi rendering.

L’affermazione in grande scala di questi contenuti potrebbe evidenziare – da un punto sociale – un senso di smarrimento e inquietudine dettati dagli ultimi avvenimenti mondiali, che si rifanno ad alcuni sentori nostalgici in analogia all’astrattismo vaporwave. Il significato di liminal pool – e prima ancora di liminal space – mira ad indicare una cosiddetta loading zone, ovvero uno spazio in cui l’individuo tende a sentirsi in un momento di transizione e di inquietudine. Anche se gli spazi liminali sono solitamente collegati a questo concetto, gli stessi si “aggrappano” a un retaggio molto più lontano, il quale proviene da un’estetica horror 80’s e 90’s, che va a definire quindi un’ulteriore interpretazione di questo canone estetico. Se nel 1980 il concetto di creepy veniva messo in scena nelle sale cinematografiche attraverso i famosi spezzoni in cui Jack Nicholson si aggira in location all’interno di un albergo disabitato in “The Shining”, al giorno d’oggi – si può asserire – che il concetto di creepy è in grado di essere raccontato in location diverse e su piattaforme diverse.

I media – e la loro fruizione – definiscono degli standard, ed è proprio grazie a media come Reddit e YouTube che il creepy ha trovato un nuovo standard contemporaneo. C’è chiaramente da interrogarsi sul perché questi tipi di contenuti abbiano preso piede. La risposta può essere sicuramente cercata nel periodo storico che stiamo vivendo, che vede esprimere le nostre paure sotto un punto di vista di vera e propria ansia sociale. Chiaramente, questi contenuti che si stanno diffondendo velocemente sul web, stanno avendo successo in quanto riescono ad esprimere perfettamente queste sensazioni, soprattutto sotto un punto di vista estetico. Le location e le immagini annoverabili sotto il filone estetico dei “Liminal Places” sono le più svariate: da video di centri commerciali in disuso, a parcheggi immersi nella nebbia, stazioni, sale da gioco, scale mobili guaste, arrivando infine ovviamente al grande must delle piscine, tutte in grado di creare un’incredibile sensazione di empasse. Oltre alla questione riguardante il periodo storico, è interessante capire anche come ci siano arrivati – sotto un punto di vista estetico – questi scenari appartenenti agli 80’s e i 90’s. La risposta risiede sempre nello stesso “luogo”, ovvero nei media: Netflix, con Stranger Things, ci ha ha propinato la classica estetica da sobborgo americano, tra motel, diner e piste da bowling malandate.

Il fenomeno della diffusione delle immagini degli spazi liminali ci spiega come gli utenti del web – e in particolare di piattaforme come Reddit e YouTube – possano recepire esteticamente gli input che ci arrivano da altri media, e come, mixati in un determinato contesto socio culturale, possano essere totalmente rielaborati e “ri-veicolati” per esprimere l’odierna ansia sociale. A dimostrazione di ciò, è incredibile pensare al fatto che su Reddit il thread sul liminal space conti quasi mezzo milione di follower, e che ogni giorno, gli stessi, pubblichino contenuti correlati a questo immaginario estetico sempre più padrone del web e sempre più figlio della contemporaneità.