Fashion

Il piano di Fendi per preservare il know-how in Italia

Articolo di

Ruben Di Bert

L’Italia è storicamente conosciuta per l’artigianato, ma a quanto pare questa tradizione rischia di scomparire. A dare l’allarme è stato Serge Brunschwig, che, nel momento in cui è arrivato a Roma nel 2018 per assumere il ruolo di amministratore delegato di Fendi, si è trovato di fronte a un’inaspettata mancanza di lavoratori qualificati.

Tuttora, numerose aziende appartenenti al mondo della moda stanno infatti facendo fatica a trovare personale. Questa situazione rende quindi pericolosamente concreto il rischio di veder sparire il prezioso know-how secolare del Made in Italy.

Secondo varie analisi non si tratta di una questione legata agli stipendi del settore, i quali effettivamente resistono al confronto con altre professioni. Piuttosto, sottolinea il CEO della maison romana, il problema è culturale e consiste precisamente nella mancanza da parte delle nuove generazioni di associare il lavoro in fabbrica al prestigio dell’industria del lusso.

Così, il brand del gruppo LVMH ha voluto dare vita a un ambiente in grado di unire i giovani con gli artigiani più esperti per apprendere le loro abilità. Tale stabilimento è situato nelle Marche e vanta delle lussuose strutture all’avanguardia che creano una stimolante atmosfera da start up. Inoltre, il marchio sta lavorando con la Fondazione Altagamma e il Ministero dell’Istruzione per collegare in modo più efficiente la scuola al lavoro offrendo stage per studenti.