Fashion

La Prototype Research Serie 05 di Stone Island racconta un processo di ricerca “non compiuto”

Articolo di

Ruben Di Bert

Da diversi anni, per Stone Island la Milano Design Week rappresenta l’occasione ideale per evadere dall’omologazione della moda e mettere in mostra la sua forma più pura di ricerca e sperimentazione. Progetti che prendono il nome di Prototype Research Series e sviluppano capi estremamente numerati, talmente avanguardistici da avvalersi di tessuti e trattamenti non ancora industrializzati.

Arrivata al suo quinto appuntamento, la linea ha prodotto un trench realizzato nell’iconico raso di cotone accoppiato esternamente a un leggero tessuto-non-tessuto su cui è depositato uno strato nanometrico di rame tramite la tecnica PVD (Physical Vapor Deposition). 

Lo scopo di Carlo Rivetti e il suo team è stato quello di indagare le caratteristiche di ossidazione naturale del rame nell’ambiente atmosferico a cui è stato esposto il capo, tenendo conto soprattutto delle condizioni quali il grado di umidità e la percentuale di anidride carbonica.

Questo studio è iniziato nel 2019 con l’intento di presentarlo alla Milano Design Week di aprile 2020, edizione che è stata poi cancellata. Quando, a primavera 2021, abbiamo ripreso in mano i capi, il loro aspetto ossidato era magnifico, ma la colla tra tessuto-non-tessuto e raso di cotone era imprevedibilmente sparita, “mangiata” dall’ossidazione. Il risultato non ha raggiunto gli obiettivi di tenuta e solidità prefissati. Io racconto spesso degli errori che nascono quando si osa andare oltre il conosciuto, il testato, il convenzionale. Questa è la storia senza filtri di un processo di ricerca non compiuto, un arricchimento dell’esperienza e della cultura aziendale. Ogni passaggio ci ha insegnato cose importanti, indipendentemente dalla meta raggiunta, che saranno importanti per il futuro.

Carlo Rivetti, direttore creativo e presidente di Stone Island

L’esperimento, visibile fino al 10 settembre presso lo showroom di Via Savona 54, viene incorniciato da un’installazione creata ad hoc da Ken-Tonio Yamamoto con il contributo del light designer Marco Rizzuto, la quale immagina il percorso del sole dall’alba al tramonto, evocato da un arco di luci che colpisce le giacche disseminate come alberi in una foresta.