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PUMA vuole strappare Marcus Rashford a Nike

Articolo di

Claudio Pavesi

Alcuni giocatori sono più rilevanti di altri e i brand farebbero di tutto per firmarli. Alcuni di loro hanno grande interesse per via dei risultati che portano, si pensi ovviamente a gente come Messi e Cristiano Ronaldo, legati a doppia mandata con Nike e adidas nonostante fuori dal campo non siano le figure più interessanti in assoluto. Altri invece generano interesse nei brand perché sono figure interessanti e ricche di appeal al di fuori del calcio giocato come Héctor Bellerín, Serge Gnabry, Leroy Sané e molti altri. Se poi l’impatto fuori dal campo si coniuga con quello al suo interno, allora i brand non possono che fare di tutto per continuare i rapporti con gli atleti per la loro trasversalità, icone del livello di Kylian Mbappé sono un esempio. E Marcus Rashford fa certamente parte di questa categoria.

Marcus Rashford nella campagna Nike Football x Off-White.

Abbiamo spesso parlato di Marcus Rashford e del suo ruolo di simbolo stilistico ma soprattutto di voce per le nuove generazioni inglesi, un ruolo che ha raccolto con orgoglio e partecipazione diventando rapidamente simbolo di un movimento che ha garantito importanti evoluzioni per i diritti civili in Inghilterra. Questa rilevanza fuori dal campo è affiancata al fatto di essere il numero 10 del Manchester United, da sempre una delle tre squadre più rinomate al mondo con un conseguente enorme raggiungimento di pubblico. Nike ha sempre avuto un occhio di riguardo per Rashford ed è per questo motivo che sorprende la notizia riportata dal Daily Mail secondo cui il giovane attaccante britannico sarebbe vicino a PUMA, brand assolutamente concentrato sul calcio che di recente sta scippando allo Swoosh i giocatori cardine, tra cui Neymar Jr. e Raphaël Varane.

Rashford sarebbe un passo importante per PUMA ma una perdita anche peggiore per Nike perché parliamo di un giocatore totalmente nel suo target. Spieghiamoci meglio. Nike al momento sta lasciando andare tanti atleti di alto profilo, gente come i già citati Neymar Jr. e Raphaël Varane, preferendo puntare su giovani talenti, calcio femminile e poche figure trasversali con impegni fuori dal campo. Nel caso non fosse ovvio, Rashford entra in due delle tre categorie di cui sopra e Nike non lo vuole perdere.

Marcus Rashford nella campagna di Burberry.

Rashford ricopre un paio di record legati a Nike. Il calciatore firmò con lo Swoosh quando aveva 11 anni, diventando il giocatore più giovane a stringere un accordo con lo Swoosh. Da allora non ha più mollato il brand con cui ha spesso rinnovato il contratto. Non è un caso se nel contratto, in scadenza a fine anno, ci sia anche una clausola di pareggio di altre offerte, come a dire che se Rashford dovesse legarsi ad altri brand non sarebbe per questioni economiche.

Anche altri brand sembrano essere interessati e sulle tracce di Rashford ma non sono stati annunciati, mentre PUMA non solo lo ha palesato, ma è chiaramente in pole position.