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Raf Simons lancia la sua prima collezione di accessori per la casa con Kvadrat

Articolo di

Alberto Bonazzi

In pochi lo sanno, ma Raf Simons, prima di affermarsi come uno dei più acclamati nomi all’interno della scena fashion, applicava la sua genialità in un altro campo della creatività. Come recita il suo titolo di laurea, conseguito presso la LUCA School of Arts di Genk (Belgio) nel 1991, Simons si forma come industrial designer, realizzando un progetto di tesi in cui 7 pezzi unici componevano una vera e propria serie di arredi. Oggi, però, tra le leggendarie collezioni dei primi anni 2000, che annoverano grail d’archivio per molti appassionati del brand, e tra le recenti esperienze di co-direzione creativa per Prada, presentate a Milano negli ultimi anni, il designer belga non abbandona le sue origini legate al design di prodotto. Egli, infatti, collabora da tempo a stretto contatto con un’azienda di tessuti per l’arredamento ed è proprio con questa che, nel mese di agosto, ha rilasciato la sua prima collezione di accessori per la casa.

È dal 2014 che Kvadrat, marchio tessile svedese, conta sull’apporto creativo di Simons insieme al quale mette a punto tessuti estremamente ricercati e di impeccabile qualità. Dopo oltre otto anni, è finalmente arrivata “Shaker System”, una capsule collection firmata direttamente dal designer che comprende ben 26 pezzi, piccoli oggetti con cui accompagnarsi durante i momenti trascorsi nel comfort della propria abitazione. Cuscini, coperte e portariviste, ma anche cappellini, portachiavi e tote bag, sono stati elaborati da Simons nell’ottica della funzionalità e della razionalità, mettendo in campo quella lezione fatta propria durante gli anni di studi in design.

“Non abbiamo approcciato il progetto da un punto di vista estetico, si trattava di funzionalità e bisogni e così ci siamo messi nei panni degli utilizzatori”, afferma Simons. Per perseguire al meglio tali intenzioni, dunque, chi prendere come riferimento se non gli Shakers? 

Simons, infatti, sotto l’influenza dei lunghi periodi della sua vita trascorsi negli Stati Uniti, ha deciso di ispirarsi agli Shakers, una micro-popolazione di protestanti inglesi che, alla fine del 1700, emigrò dalla propria terra per stabilirsi negli USA. È qui che, guidati dalla loro totalizzante fede religiosa, tagliarono la maggior parte dei rapporti con il resto del mondo, chiudendosi nella propria piccola comunità isolata. Diventarono soprattutto conosciuti per il loro stile di vita decisamente rigido e privo di piaceri anche se, contemporaneamente, scrissero un capitolo nella storia del design. Gli Shakers, infatti, si sostentavano producendo mobili per la casa, un’attività creativa che venne da loro affrontata con lo stesso rigore ed essenzialità che caratterizzava lo stile di vita a loro imposto dalla religione. Ciò portò alla realizzazione di complementi d’arredo che da un lato si distinguevano per una straordinaria qualità manifatturiera e dall’altro diventavano la massima espressione di uno stile funzionale e ridotto ai minimi termini: di fatto li possiamo considerare come dei precursori dell’estetica minimalista. Tra i vari progetti, a spiccare fu l’invenzione di un sistema con cui appendere alle pareti delle stanze qualsiasi oggetto vi si trovasse all’interno. Così, nelle case degli Shakers, ogni tipo di prodotto come candele, sedie o specchi, veniva agganciato a una lunga fila di pioli in modo da ottimizzare lo spazio domestico già di per sé poco abbondante.

È proprio questa soluzione che Raf Simons ha deciso di riproporre in chiave contemporanea, riportando a oggi tutto lo spirito funzionale dei suoi inventori e, allo stesso tempo, conferendogli una nuova veste grazie ai tessuti e alle finiture di Kvadrat. Chiave della collezione, infatti, è la struttura a cui appendere i diversi item, identica nell’utilizzo a quella originale degli Shakers, ma nuova nella resa, che la vede svilupparsi come una banda monocromatica in alluminio rivestito in Vidar 4, all’interno della quale sono nascosti dei ganci facilmente accessibili. Questa riduzione all’essenziale continua poi su tutti gli accessori, impreziositi unicamente dai materiali scelti da Simons, tra cui la pelle e il già citato tessuto Vidar 4, e disponibili in quattro varianti colore (nero, off-white, verde scuro e rosa). Accostata ad arredi di Axel Einar Hjorth, “Shaker System” è stata inizialmente presentata a Copenaghen all’interno di uno store dedicato e continua a essere proposta in numerosi negozi sparsi per il mondo, come dimostra il recente allestimento per Browns East a Londra. L’intera collezione, inoltre, è acquistabile direttamente sul sito di Kvadrat.