Fashion

La rivincita queer di Magliano a Pitti Uomo 105

Articolo di

Ruben Di Bert

Dopo essersi aggiudicato il prestigioso premio Karl Lagerfeld alla scorsa edizione dell’LVMH Prize, Luca Magliano fa ritorno laddove cinque anni fa ha debuttato con la sua prima sfilata. Lo stilista ha infatti deciso di presentare la sua collezione autunno/inverno 2024 all’interno del calendario ufficiale di Pitti Uomo 105, cogliendo l’occasione perfetta per rievocare i fondamenti su cui ha eretto il suo brand e ragionare sull’evoluzione di essi.

Si può quindi dire che la presentazione tenutasi ieri al Forum Nelson Mandela di Firenze è stata una rappresentazione della quintessenza di Magliano: un guardaroba edgy fluido che reinterpreta l’eleganza contaminando i dettami del menswear con l’identità queer

Per questa stagione il designer ha infatti ripensato il classico a modo suo infondendolo con un femminile sovraesteso. Simbolici sono per esempio i binder realizzati da Untag o la t-shirt che urla la frase “LEONARDO DA VINCI UNA DI NOI“. Il completo della sartoria napoletana è in questo caso fatto a mano da Kiton con grande savoir faire Made in Italy, così come i cappelli di Borsalino e le scarpe da lavoro di U-Power. Allo stesso tempo maglieria e giacche sono difficili da distinguere poiché si imitano nei materiali e si legano in maniera drammatica.

In questa sua idea di moda che si ispira a donne come Anna Magnani e Patrizia Cavalli ma anche al Rinascimento e al film “Nostalghia” di Andrej Tarkovskij, i modelli scendono e risalgono una scalinata reale e metaforica indossando capi nati dalla giustapposizione di forme e volumi. Ai piedi, invece, si fanno notare delle calzature appositamente realizzate da UGG che rielaborano delle silhouette Scuff e Ascot con borchie e stemmi che conferiscono loro un tocco ribelle.