Sneakers

La scalata di Salomon passa dalle XT Quest 2 Advanced

Articolo di

Edoardo Cavrini

Iniziata in alta montagna, più precisamente ad Annecy in Alta Savoia, la storia di Salomon è sempre stata caratterizzata da un’irrefrenabile scalata verso la vetta dell’innovazione. Il marchio francese nato nel 1947 dalla visione di Georges Salomon è riuscito ad affermarsi negli anni come punto di riferimento nel mondo della produzione di scarponi da sci, per poi, a inizio anni 2000, cimentarsi anche nella realizzazione di scarpe sportive dedicate al trail running. Riscuotendo successo in entrambi gli ambiti, oggi possiamo definire Salomon come un brand ibrido, capace di unire sotto la sua sfera sia assidui frequentatori della montagna, sia una nuova generazione di clienti guidata dalla passione per l’abbigliamento tecnico e ammaliati dal Gorpcore.

Il motivo della discesa per le strade delle città di un marchio come Salomon, che fino a qualche anno fa era solito percorrere i sentieri di montagna passando di rifugio in rifugio, è dovuto proprio all’incombere di questa nuova corrente estetica, capace di mettere in risalto i tecnicismi e le funzionalità intrinseche di un prodotto. Questo ha fatto sì che una nuova platea, in cerca di qualcosa di più di una semplice bella giacca, si avvicinasse all’abbigliamento da alta quota. Assecondando questo punto di incontro, Salomon ha deciso di attingere al suo vastissimo archivio per proporre al pubblico altre silhouette, come le nuovissime XT Quest 2 Advanced, che potessero seguire e sfruttare il successo riscosso da modelli apripista come le XT-6 Advanced.

In maniera differente rispetto a tutti i suoi competitors in ambito streetstyle, le sneaker di Salomon sono riuscite a ritagliarsi il loro spazio, sicuramente anche grazie alle collaborazioni (ricordiamo le recenti CSWP Shelter realizzate insieme a Carhartt), e soprattutto per merito di un processo di design in equilibro tra il nostalgico e il moderno. Assecondare i clienti offrendo loro prodotti nuovi ma dalle vibes retro si è infatti rivelato essere la chiave per il successo del marchio francese che, dopo aver sperimentato questa strategia reintroducendo le ACS Pro Advanced, ha deciso di aprire le porte alle Salomon XT Quest 2 Advanced.

Con un design ibrido che rende omaggio al passato, ma che guarda al contempo al futuro, la Salomon XT Quest 2 Advanced è caratterizzata dall’estetica delle hiking shoes dei primi anni 2000, elevata dall’implementazione di tecnologie moderne. Gli strati in nabuk che costituiscono la silhouette sono stati combinati a elementi che evidenziano l’evoluzione tecnologica del brand, per questo motivo, partendo dall’outsole, notiamo subito come sia stata utilizzata una miscela in gomma Contagrip® capace di offrire trazione e resistenza alla calzata. Passando invece all’intersuola, Salomon ha deciso di integrare la tecnologia 4D Advanced Chassis™, per permettere una camminata sicura e stabile su tutti i tipi di terreni.

Instaurando un dialogo tra passato, rappresentato dal design, e futuro, di cui fa parte il compartimento tecnologico della scarpa, Salomon è così riuscita a lanciare sul mercato una scarpa la cui essenza ibrida le permetterà, a partire dall’1 marzo, data di lancio, di trasformarsi in un classico.