Il servizio di Brumotti a Cinisello non è piaciuto a Sfera Ebbasta e Massimo Pericolo

Articolo di

Greta Scarselli

Striscia La Notizia continua a dar spettacolo, ma Sanremo non è più il suo punto di riferimento, siamo tornati a Brumotti che setaccia le piazze di spaccio italiane con lo slogan “la droga fa male”.

Il servizio, andato in onda nelle ultime ore, ha fatto parlare per un motivo particolare: il luogo incriminato è infatti Cinisello, comune milanese di cui ormai tutti ci sentiamo un po’ parte. È da Ciny infatti che la voce di Sfera Ebbasta si è fatta sentire, regalando un inno alle sue strade che oggi sono state calpestate dalle persone sbagliate.

È proprio la voce di Sfera quella che sentiamo in sottofondo nel servizio, prima con “Mademoiselle” e poi con la stessa “Ciny“. Brumotti gira nel quartiere, mostra ciò che succede nella cosiddetta “farmacia” e si crea così tanto caos da far arrivare i carabinieri a perquisire coloro che “vendono morte”.

La contrarietà di molti artisti della scena verso questi servizi non si è mai fatta mancare. La domanda è una, è davvero questo il modo di combattere la mafia di cui Brumotti parla?

Massimo Pericolo è stato il primo a far sentire la sua voce, con un messaggio che suona come una preghiera:

Ti prego signore del bosco controlla i pacchetti che abbiamo nascosto. Aiuta chi scappa. Imbroglia Brumotti.

Subito dopo è invece Sfera a caricare nelle storie un riferimento all’inviato di Striscia, scrivendo “a rat is a rat”.

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