Sette collaborazioni che forse avete dimenticato

Articolo di

Ruben Di Bert

Si può dire che il fenomeno delle collaborazioni sia ormai diventato una costante fissa all’interno del fashion system, tant’è che ne vediamo tantissime quasi tutti i giorni. Alcune sono risultate più significative di altre, e altre ancora sono state considerate come un pretesto commerciale rivolto perlopiù al fenomeno dell’hype.

Proprio a causa dell’elevato numero di partnership, più o meno valide, qualcuna passa inosservata, oppure viene rapidamente dimenticata.

Per questo abbiamo deciso di rispolverare l’archivio riportando alla luce sette collaborative collection che forse non conoscete.

Off-White x Golden Goose

In molti sostengono che grazie alla sua partnership con Nike, Off-White abbia dominato lo sneaker game nell’ultimo paio di anni. Ma quello che dovete sapere è che quella con il colosso di Beaverton non è stata l’unica collaborazione del brand di Virgil Abloh rivolta al settore delle calzature.

Era infatti il 2016 quando il marchio appartenente a New Guards Group univa le proprie forze con Golden Goose Deluxe Brand. Esatto, avete capito bene, l’azienda con sede a Venezia ha realizzato una linea di scarpe e t-shirt assieme all’attuale direttore creativo di Louis Vuitton, unendo in modo perfetto la loro estetica.

I drop sono avvenuti anche presso una serie di pop-up shop esclusivi che toccavano città come Parigi e New York, ma più importante ancora è il fatto che lo stile adottato per quella linea influenza tuttora alcuni modelli proposti da Off-White.

BAPE x Chrome Hearts

Nei suoi venticinque anni di attività, A Bathing Ape ha realizzato moltissime collaborazioni di ogni genere, ma ce n’è una in particolare che nella lista salta all’occhio, ovvero quella con Chrome Hearts.

Il lussuosissimo brand di Los Angeles, noto per l’esclusività dei suoi prodotti in pelle e gioielli dall’estetica gotica, ha infatti lavorato con BAPE per dare vita a una serie di t-shirt e peluche con protagonista la mascotte Baby Milo.

Se non conoscevate questa partnership è anche perché il suo lancio è stato estremamente limitato, rispettando i canoni del marchio statunitense.

Issey Miyake x Takashi Murakami

Il mondo dell’arte è sempre andato di pari passo con il fashion business causando influenze reciproche, ma nel ventunesimo secolo il nome che forse ha unito al meglio i due mondi è quello di Takashi Murakami. Durante la sua carriera l’artista giapponese è riuscito a generare un forte impatto nella cultura pop, tanto da essere scelto da prestigiosi brand come Louis Vuitton, PORTER e Vans per disegnare alcune linee.

La sua prima collaborazione nel settore della moda è stata però con Issey Myake. Era infatti il 2000 quando, dopo un anno alla direzione della maison fondata dal maestro nipponico, Naoki Takizawa veniva consacrato al successo grazie alla spettacolare sfilata per la presentazione della stagione primavera/estate realizzata proprio assieme a Murakami. Sulla passerella alcuni modelli hanno camminato con addosso una serie di capi d’abbigliamento in cui comparivano dei motivi costituiti dall’opera Mr. DOB, ripresa in più varianti. Da quella capsule collection è poi emersa anche una line up di sneakers slip-on prodotta in soli due esemplari per colorazione e perciò considerata un grail assoluto dagli sneakerhead.

COMME des GARÇONS x H&M

Il concetto di fashion collaboration portato avanti da H&M a partire dal 2004 è stato concepito per offrire alla clientela prodotti d’alta moda a prezzi accessibili. Nella lista di designer arruolati dalla catena svedese emergono nomi del calibro di Karl Lagerfeld, Alexander Wang, Roberto Cavalli, Isabel Marant, Giambattista Valli e molti altri ancora.

Fra le più apprezzate, ma meno conosciute, c’è anche quella con COMME des GARÇONS, che ha dato origine a trenta capi femminili e venti maschili, più una selezione di accessori e profumi. Per le fashion victim è stato un vero e proprio sogno che si è avverato, quello di poter vedere l’estetica avant-garde di Rei Kawakubo a una cifra più raggiungibile.

Inoltre, è doveroso ricordare che la collezione è piaciuta talmente tanto da andare immediatamente sold out e persino da finire sul mercato del resell.

Jean Paul Gaultier x OVS

Fra tutte le collaborazioni che vi abbiamo ricordato, questa è decisamente la più insolita e sottovalutata di tutte.

Così come successo con H&M, anche OVS ha portato avanti l’idea di moda democratica, offrendo delle collezioni disegnate da grandi stilisti a un prezzo accessibile. Nella lista di nomi arruolati troviamo Fiorucci, Costume National e per l’appunto Jean Paul Gaultier, che nel 2016 ha dimostrato per l’ennesima volta la sua libertà d’espressione.

Ebbene sì, l’enfant terrible del fashion business si è messo a disposizione dell’azienda italiana per proporre i suoi capi iconici in una chiave più versatile. Il risultato è stata una linea davvero molto valida, adatta sia per tutti i giorni che per qualche occasione speciale.

Purtroppo però, nella frenesia del web, la capsule collection non è riuscita a raggiungere la giusta notorietà.

Kiko Kostadinov x Stüssy

Kiko Kostadinov è noto soprattutto per la sua partnership di successo con ASICS, ma dovete sapere che non si tratta dell’unica collaborazione intrapresa nella sua carriera.

Ancora quando studiava alla Central Saint Martins, il giovane designer ha infatti lavorato più volte con Stüssy, dando vita a capsule collection che, se riproposte in questo momento, farebbero di certo impazzire gli amanti della moda. Proprio per il fatto che all’epoca era uno studente e quindi il suo marchio non era affermato come lo è ora, le varie collezioni furono ampiamente sottovalutate.

In pratica, il processo creativo che si celava dietro questa unione consisteva nel destrutturare completamente e riassemblare capi vintage del brand californiano distorcendone le forme e le grafiche presenti su di essi. Il risultato è stata una linea che applicava allo streetwear idee prese dall’alta moda che possono essere ricondotte al pensiero di maestri come Martin Margiela.

Moncler x RIMOWA

All’ultima Milano Fashion Week, Moncler ha conquistato il pubblico con un evento in grande stile dedicato al progetto sperimentale Moncler Genius e a tutte le sue relative partnership. Tra le new entry di quest’anno troviamo anche RIMOWA, la quale ha creato una valigia futuristica con tanto di LED personalizzabile e co-branding all’esterno.

Ma lo sapevate che non è la prima volta che i due brand collaborano?

Molto prima che l’azienda tedesca entrasse nel gruppo LVMH e vivesse un rilancio grazie anche alle collaborative collection con Supreme, Anti Social Social Club, Dior e Off-White, aveva già lavorato più volte con il marchio italiano. All’epoca le due firme misero le mani sull’iconico trolley in alluminio rivestendone l’interno con un soffice piumino. Questo però non è bastato a colpire gli appassionati, che l’hanno quasi del tutto ignorata, lasciandola per molti anni sugli scaffali dei negozi.

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