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Sette prodotti per la casa che guardano alla sostenibilità

Articolo di

Alberto Bonazzi

Ormai avrete sicuramente capito che abbiamo a cuore un tema su cui oggi si dibatte molto e rispetto al quale non si riesce ancora a individuare una direzione esplicitamente condivisa dalle aziende di ogni settore: la sostenibilità. Non è passato molto da quando vi abbiamo consigliato brand e capi d’abbigliamento che, per le loro caratteristiche etiche e produttive, sono considerati rilevanti secondo questo aspetto, tanto importante per il nostro futuro quanto ancora troppo trascurato per noncuranza o per mere esigenze di guadagno. In quel caso si era trattato, più che altro, di individuare pezzi di vestiario grazie ai quali rendere il vostro armadio qualcosa di più consapevole e misurato, cercando di allontanare la turbinosa tentazione di acquistare smodatamente vestiti fast fashion alle cui spalle si cela un panorama tutt’altro che sano.

Ora abbiamo deciso di prendere in considerazione la casa, un’altra sfera della nostra quotidianità all’interno della quale, al pari dei capi che indossiamo ogni giorno, quelle che possono sembrare piccole e marginali scelte, se tramutate in abitudini, possono ridurre notevolmente l’impatto delle azioni che compiamo sull’ambiente. Proprio per questo, quindi, abbiamo raccolto una serie di prodotti che, coniugando spesso l’avanzamento tecnologico a obiettivi sostenibili da perseguire, potrebbero entrare nelle vostre abitazioni così da ridurre il più possibile il peso del proprio stile di vita che, inconsapevolmente, grava su quanto ci circonda.

Con la consapevolezza che le buone maniere che siamo chiamati ad osservare e che ci hanno sempre insegnato, come la corretta raccolta differenziata dei rifiuti e l’attenzione volta ad evitare il più possibile gli sprechi, debbano sempre essere rispettate e non saranno mai rimpiazzabili in toto da qualsiasi tipo di oggetto, ecco i prodotti che abbiamo selezionato e che potranno prendere parte alla vostra routine con un particolare occhio alla sostenibilità.

L’orto verticale da appartamento

Iniziamo subito con un prodotto che sembra estrapolato direttamente da una stazione spaziale o da una base extraterrestre tipica di molti film futuristici. Il suo nome è La Grangette e si tratta di un dispositivo altamente tecnologico che permette di coltivare un vero e proprio orto all’interno di casa. L’omonima attività familiare francese si è affidata all’azienda Pininfarina che ha saputo dare un’inconfondibile tocco di italianità nello sviluppare il funzionamento e l’estetica di questo nuovo dispositivo. La Grangette permette di coltivare ben 64 piante all’interno di una vera e propria piccola serra verticale e consente di risparmiare oltre il 90% d’acqua rispetto alla tradizionale coltivazione. Per chi ha il pollice verde e un po’ di soldi da parte, potrebbe essere un ottimo prodotto da aggiungere alla propria lista dei desideri, così da accaparrarselo non appena sarà disponibile all’acquisto, oppure, se proprio ne siete rimasti folgorati, potete già preordinarlo comodamente qui.

La flebo che tiene in vita la tua pianta

Un’alternativa senza dubbio più abbordabile per coltivare una piccola pianta in casa la offre Vitamin, uno studio di design inglese nato nel cuore della East End di Londra dai fratelli Vernall nel 2004. Si tratta di I.V. Plant Pot, ovvero un vaso che, oltre ad assolvere la funzione di contenitore, aiuta a tenere in vita la pianta attraverso meccanismi estremamente semplici ma poco scontati. Uno dei problemi più ricorrenti nella cura di una pianta, infatti, è il dimenticarsi di annaffiarla, qualcosa che compromette irrimediabilmente la sua crescita, portandola spesso alla morte. Questo è stato rielaborato ironicamente dal duo di designer che, giocando con i significati e ripescando oggetti dall’immaginario comune, hanno pensato di inserire un sistema capace di innaffiare la pianta automaticamente, ma trattandola come se fosse un paziente in un ospedale: l’acqua viene somministrata attraverso quella che sembra a tutti gli effetti una flebo completa di tutto, come un piccolo stand metallico, la sacca piena di acqua e un dosatore delle quantità. Il sistema, in aggiunta, consente di evitare gli sprechi di acqua in cui normalmente possiamo incappare, dato che ne utilizza solo la quantità strettamente necessaria e, di conseguenza, rendendosi ancora più azzeccato come oggetto attento al concetto di sostenibilità a 360 gradi. Ecco quindi che, per un prezzo che non supera i 100 euro e che potete trovare qui, ci si può portare a casa un prodotto curato esteticamente in ogni finitura, connotato da un significato singolare e che permette di produrre in autonomia alimenti di frequente uso come basilico, menta, limoni e tanto altro.

Il termostato intelligente di Google

Veniamo ora a un dispositivo smart capace di ridurre al minimo l’utilizzo di risorse energetiche sfruttate per il riscaldamento di ogni abitazione. È risaputo che, anche per “tenere accesa” la nostra casa, dovremmo evitare il più possibile di consumare inutilmente gas ed elettricità, ma quello che capita più spesso è che a ciò non si presti la dovuta attenzione. In questo caso Nest Learning Thermostat potrebbe risolvere il problema: l’ultima generazione del termostato intelligente di Google. Il suo funzionamento è semplicissimo: una volta installato basta che per una settimana si regoli a proprio piacimento la temperatura dell’abitazione; fatto ciò per 7 giorni, il dispositivo avrà appreso le abitudini degli inquilini e saprà regolare di conseguenza la temperatura in maniera dinamica durante il giorno e la notte. In questo modo possono essere evitati sprechi energetici derivati da errori o dimenticanze, poiché il termostato abbassa i gradi centigradi quando si esce di casa e li alza quando si ritorna tra le mura domestiche attraverso l’utilizzo di sensori e la posizione dello smartphone, il cui collegamento permette, in aggiunta, il controllo da remoto attraverso l’apposita app. Con un look essenziale, caratterizzato da uno schermo per visualizzare le informazioni e una ghiera da ruotare manualmente, il dispositivo è stato progettato per consentirne un uso altamente intuitivo e per adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente senza stonare con l’arredamento già presente. Se foste interessati potete trovarlo direttamente cliccando qui.

La doccia nebulizzante

Per il prossimo prodotto che vi consigliamo dobbiamo abbandonare per un attimo la zona living e spostarci direttamente dentro la doccia. Ci troviamo all’interno del bagno e, dal momento che abbiamo pensato anche all’impatto delle azioni che quotidianamente compiamo e che diamo per scontate, non poteva mancare all’appello una delle più irrinunciabili: farsi la doccia. Per lavarsi, infatti, tendenzialmente siamo portati a consumare più acqua del dovuto perché, se dobbiamo essere onesti, piace a tutti rilassarsi sotto un avvolgente getto di acqua calda dopo una giornata faticosa. Per ovviare a questo spreco, però, può entrare in gioco Nebia Spa Shower 2.0, un prodotto dell’azienda messicana Nebia che dal 2010, anno della sua nascita, ha improntato il proprio operato sul perseguimento della sostenibilità a 360 gradi. Per l’esattezza si tratta di un soffione da doccia decisamente fuori dal comune dato che, al posto di emettere l’acqua normalmente, la nebulizza attraverso fori distribuiti circolarmente. Questo sistema apporta vantaggi non indifferenti in relazione alla riduzione della quantità di acqua che viene utilizzata mediamente durante un lavaggio: grazie al raddoppiamento del volume del getto di acqua nebulizzata rispetto alle docce in commercio, ne consente un risparmio del 65%. Ecco che, nel caso vogliate provare questo innovativo sistema, potete trovare qui ogni informazione utile insieme alla possibilità di acquistarla.

Il sapone in polvere

Per rimanere sempre in tema di igiene personale, un altro grosso problema a cui far fronte riguarda l’eccessivo utilizzo di detergenti venduti in contenitori di materiale plastico non riutilizzabile. Se ci pensate bene, si tratta di un consumo notevole all’interno della nostra vita e la scelta di un’alternativa sostenibile potrebbe invertire completamente questa tendenza dannosa. Per questo motivo abbiamo cercato dei prodotti alternativi e, tra le varie realtà che propongono saponi ricaricabili, ci ha particolarmente colpiti FORGO, un piccolo team di designer con base a Stoccolma attualmente specializzato nella creazione di saponi in polvere. Dopo quello per le mani, che viene rigorosamente venduto in ricariche con packaging privi di plastica e completamente compostabili, la recentissima novità è il detergente per il corpo. Si tratta sempre di un prodotto venduto in polvere capace di trasformarsi in gel una volta miscelato con acqua e, per l’occasione, è stato realizzato anche un piccolo dispenser in alluminio dalle linee essenziali e recante la stampa del logo del brand e del tipo di sapone. Attualmente il prodotto è preordinatile qui e, a detta di FORGO, sarà pronto per il lancio durante la primavera del 2022.

La lavastoviglie in miniatura

Ora, però, è tempo di tornare in cucina perché vi aspetta una chicca non indifferente. Se pensate che le lavastoviglie siano prodotti esclusivamente funzionali e che non possano godere di un’estetica accattivante, tanto che nella stragrande maggioranza dei casi vengono sempre inglobate all’interno dei mobili delle cucine, siamo sicuri che vi ricrederete conoscendo Tetra Countertop Dishwasher. Potremmo dire che l’identità della lavastoviglie, per come la conosciamo oggi, sia stata letteralmente ridefinita da Heatworks, l’azienda fautrice del progetto nata con l’obiettivo di sviluppare una modalità più sostenibile per scaldare l’acqua e giunta alla progettazione di una lavapiatti. L’oggetto, infatti, non risulta più un pesante corpo impossibile da spostare agilmente, ma diventa un prodotto decisamente più compatto e con la possibilità di essere ricollocato all’interno della cucina o, addirittura, estratto da un mobile solo all’occorrenza. Tetra Countertop Dishwasher è, inoltre, estremamente curata in ogni dettaglio, dalla modellazione sinuosa della superficie della copertura trasparente, alla raffinatezza della base. Ma la sua eccezionalità risiede nella capacità di usare il 40% in meno di acqua rispetto alla media delle sue concorrenti, di ridurre il tempo di pulizia del 55% e di avere anche la funzione di asciugatura delle stoviglie. Date le dimensioni contenute è prevalentemente consigliabile per piccole famiglie e perfetta per studenti fuorisede, che hanno poco spazio e tempo per riuscire a fare tutto durante la giornata. Qui trovate il link dove poterla acquistare.

Il gasatore di SodaStream

Concludiamo, infine, con un altro oggetto che potrà trovare spazio all’interno delle vostre cucine e migliorare definitivamente l’impatto di un’abitudine molto diffusa, quella del consumo di acqua frizzante. Stiamo parlando dei gasatori di SodaStream, l’azienda leader nel mondo per la produzione domestica di acqua frizzante e bevande gasate, che con i suoi prodotti ha portato a ridurre in maniera considerevole il consumo di plastica derivato dall’acquisto di bottiglie per bevande gasate. A molti, infatti, piace dissetarsi bevendo l’acqua con le bollicine e, sebbene i depuratori permettano di avere acqua di qualità direttamente dal proprio rubinetto, l’acquisto di quella frizzante in bottiglia ha continuato a contribuire al sovrautilizzo di plastica. Se non riuscite a fare a meno della frizzantezza, quindi, vi consigliamo uno dei numerosi gasatosi che SodaStream offre a catalogo, tutti aventi la stessa funzione di base, ma sviluppati in vari modelli secondo caratteristiche estetiche e specifiche tecniche. Uno fra tutti, che potete trovare qui, è una versione che, combinando un basso prezzo ad un look semplice ma estremamente curato e potendo funzionare senza l’utilizzo di elettricità o batterie, potrebbe essere la migliore scelta per la vostra vita di tutti i giorni, così da godere dell’acqua che più vi piace, sapendo di lasciarsi alle spalle definitivamente il consumo di plastica che essa apporta.