Fashion

L’importante storytelling della collaborazione tra Dr. Martens e Denim Tears

Articolo di

Ruben Di Bert

Nel corso della sua carriera Tremaine Emory ha sfruttato il suo talento per trascendere la nozione riduttiva di streetwear e analizzare l’intersezione tra storia e moda. Per lui l’abbigliamento è infatti un mezzo per educare e ce lo ha dimostrato soprattutto attraverso le sue collaborazioni.

Non fa di certo eccezione quella tra Denim Tears e Dr. Martens, la quale ha dato vita a una collezione provocatoria che si basa sull’approccio visionario del designer nei confronti del recupero della storia della diaspora africana.

Questa volta lo storytelling ci riporta in particolare all’approdo a Londra della HMT Empire Windrush, nave che trasportava oltre 1000 passeggeri provenienti principalmente dai Caraibi a cui è stato concesso di vivere e lavorare nel Regno Unito. Quei passeggeri e quelli successivi contribuirono a ricostruire una nazione difronte all’ostilità razzista e nazionalista, lasciando un segno unico nell’arte, nella musica e nella cultura. 

La collezione nata dalla partnership tra i due brand cerca di far riaffiorare alla mente le lotte sostenute da tutti i migranti che inevitabilmente hanno dovuto fronteggiare le sfide e le complessità dell’adattamento a una nuova realtà e il desiderio profondamente umano di appartenere a qualcosa. Per farlo, il duo ha dunque creato delle rivisitazioni del classico stivale 1460 a 8 occhielli e del mocassino Penton in pelle Smooth caratterizzate da una Union Jack con i colori della bandiera giamaicana.

L’intera gamma di calzature è attualmente disponibile per l’acquisto online